TERAMO 6.5: è uno dei soliti bandieroni griffati dai Devil’s a costituire la coreografia di inizio gara. Seppure aiutati dalla conformazione del Comunale, con la curva a ridosso del campo di gioco, i ‘diavoli’ tifano in maniera continua, peraltro a dispetto del pesante passivo che rimedia la squadra di Marco Cari (1-4). Promossa insomma la Est, che si conferma tifoseria di tutto rispetto, almeno per la serie C.
MONZA 6: la Sonzogni band va a mille; i numeri non sono certamente dalla loro, ma Sab, Monza Biancorossa e Ultras fanno del proprio meglio per non fare mancare l’appoggio alla squadra. Tengono botta a 250 tifosi sambenedettesi. Nell’ultima porzione di gara si alza ulteriormente il volume dei cori.
RAVENNA 5.5: scioperano nel primo tempo in merito al decreto del ministro Pisanu. Nella ripresa Ultras, Viking e Vecchi Leoni 2005, appena un paio di centinaia, entrano nella Nord. Si danno da fare, colorando il settore e alzando al cielo cori abbastanza continui. Ci si attendeva di più in ogni caso da una tifoseria che, seppure relegata nelle ultime posizioni, ha ritrovato la terza serie dopo il fallimento dell’estate 2001.
PAVIA 6.5: numericamente parlando lasciano certamente desiderare – ma questa non è una novità in questo girone A –, eppure convince la condotta di gara assai continua di Pavia 1911 Crew, Sconvolts e Rebels Indians (esposto il solo striscione “Libertà per gli ultrà?). Sorpresa.
SALERNITANA 6: viene quasi il magone a pensare alla fantasmagorica curva Sud degli anni Novanta. L’attuale situazione, ovvero una curva divisa tra la Salernitana Calcio di Lombardi e la Salernitana Sport di Aliberti, è comunque più che dignitosa. Contro la Samb Nuova Guardia, Nucleo Storico, Mummions, Uragano Granata, Fedelissimi e Granata South Force fanno appieno la loro parte, cercando di riempire, con la voce, i vuoti dell’Arechi.
GENOA 8: 17.000 persone per una partita di C meritano di per sé un giudizio più che positivo. Se poi ci mettiamo un Marassi che si avvale del sostegno di due curve, il gioco è fatto. Maiuscola la prestazione della Gradinata Nord, che si concede poche pause, da lodare l’impegno della Sud, guidata dal Crazy Clan. Un’emozione lunga 90 (e più) minuti il pubblico genoano.
PRO SESTO 5.5: pagano sia il giorno lavorativo (si gioca di mercoledì), sia lo scarso seguito, soprattutto a livello ultras, che ha la compagine biancoceleste. Un centinaio scarsi, tifano all’inglese con pezze, manate e cori secchi. Non impressionano, ma, come detto, le attenuanti sono molteplici.
PADOVA 6: molto meglio rispetto allo scorso maggio. Il contesto d’altro canto è ben differente. Sistemati nella porzione laterale dei distinti dell’Euganeo, nonostante la distanza degli spalti dal terreno di gioco, ACP, Muet, 1910 e Juventude tifano compatti e con sufficiente intensità.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.905 volte, 1 oggi)