SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Rumoreggiavano fuori, al freddo, da un paio d’ore. Erano circa cinquecento i tifosi che attendevano Alberto Soldini, dopo che il presidente romano si era fatto notare, poco prima di Natale, per una decisione inaspettata. Via Miele (l’uomo che lo aveva portato a San Benedetto), dentro Giannini, Pruzzo, Colacioppo ed Abagnara. Con la benedizione della G.e.a. di Moggi e Zavaglia. Non male per chi, ancora ieri, si è definito “inesperto del pallone?.
Se di fronte ai giornalisti Soldini ha avuto un atteggiamento a volte anche presuntuoso (secondo noi dovuto, però, anche ad un pizzico di timore nell’affrontare una platea numerosa e vogliosa di notizie), le scintille sono diventate fuochi di artificio una volta che l’imprenditore di Maccarese si è rivolto alla folla che lo attendeva, e che, comunque, ha accolto con un’ovazione la sua comparsa (attenzione: ha parlato dalle scalette dove, qualche hanno fa, era solito rivolgersi alle medesime masse un altro romano, Luciano Gaucci). E allora Soldini ha parlato, chiedendo poi la staffetta con i suoi collaboratori Giannini (da lui chiamato familiarmente “Peppe?) e Colacioppo, mentre il segretario generale Abagnara è rimasto negli uffici per sbrigare le pratiche relative alle liberatorie firmate da tecnici e calciatori (anche Abagnara è appellato semplicemente come “Diodato?).
“Dovete stare con me?, così ha esordito Soldini; che ha poi continuato: “Non è più tempo delle cazzate che hanno fatto gli altri. Io prima di venire qui ho visto delle cartoline con le immagini di voi tifosi in diecimila allo stadio; siate con me, vicini alla squadra, altrimenti io me ne vado e la Samb la ridò a voi?. Non male come affondo iniziale, ma il Soldini-pensiero è proprio come un fuoco d’artificio: un concetto base al centro, infinite variazioni nella sua evoluzione. Sentite: “Adesso non dovete rompere le scatole alla squadra. Fate lavorare i tecnici!?
Qualche tifoso reclama la tabula rasa rispetto alla rosa attuale: “Ripeto, fate lavorare i tecnici, chi lo meriterà resterà qui, gli altri andranno a quel paese?. Chiaro e diretto.
“Ho iniziato l’acquisto che la formazione era quarta in classifica – ammette – ma adesso parlo di salvezza, perché siamo terz’ultimi in classifica e perché non devo dare alcuna spiegazione di quello che faccio. Io non sto qui per piacere a voi, prima vengo io e poi la Samb. Ho degli obiettivi ma se non sono in grado di raggiungerli sarò il primo ad andarmene: ho già mandato via delle persone perché secondo me non garantivano i risultati desiderati?.
C’è stato poi un interloquire con i tifosi che ponevano diverse domande: “È la prima volta che vedo tutte queste facce, invece allo stadio eravate in pochi. Zitti un momento: io i fatti ve li ho fatti già vedere, portando persone di alto livello. Io curo il curabile, quello che non riesco a guarire va tagliato?. E poi una chicca: “Io sono un megalomane, ma non è semplice essere megalomani, in pochi se lo possono permettere?.
È stata poi la volta di Giannini e Colacioppo che hanno ribadito quanto espresso alla stampa nei giorni precedenti. Giannini, acclamato come “Principe? dai tifosi (“Noi siamo una piccola Roma?, ha detto qualcuno, al che Soldini ha dichiarato: “Guardate che io sono giallorosso dentro?), è stato incoronato come “Re? dallo stesso presidente.
“San Benedetto non è una piazza dove stare per qualche mese – ha spiegato l’ex numero dieci della Roma e della Nazionale – Io lavorerò duramente per essere riconfermato per due o tre anni. A Foggia, lo ribadisco, me ne sono andato io, e non sono stato esonerato. Non ho bisogno di speculare con il calcio e quando vedo delle situazioni strane me ne vado. Questa è la seconda volta che incontro il presidente e mi ha convinto ad accettare questa sfida. Ma non posso mentirvi: in questo momento non possiamo che pensare alla salvezza?.
Riguardo i rinforzi, valgono le parole di Soldini (“Se partono in cinque, arrivano in cinque, se partono in undici, arrivano in undici?) e di Colacioppo, che promette qualche rinforzo il cui annuncio, però, non arriverà prima del 2 gennaio. Il portiere Scarpi sembra il nome più certo.

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