Samb. E’ appena terminata la presentazione ufficiale di Alberto Soldini presidente e del suo staff, dirigenziale e tecnico. Se la cessione di Martini e altri quattro rossoblu mi avevano meravigliato negativamente, le parole ascoltate oggi dal neo presidente e dagli altri mi hanno rincuorato e ridato speranze. Le cessioni al Pescara (“Mi hanno fregato per inesperienza calcistica, per me quei cinque non esistono più“) hanno avuto la motivazione contraria di quella da me pensata. La sfrontatezza nei confronti di stampa e pubblico da parte di Soldini ha ora due facciate: è troppo sicuro del fatto suo da non temere smentite nè ricatti da parte di giornalisti e tifoseria oppure ha quel pizzico di sana pazzia che, come scrivevo qualche tempo fa, contraddistingue molti presidenti di società calcistiche. Al di la di tutto, come gli ho detto in conferenza stampa, la credibilità se la giocherà tutta nelle prossime settimane con gli acquisti e con le vittorie. Con la premessa che le vittorie possono avere giustificazioni (la palla è rotonda), gli acquisti poco mirati no. Comunque Preiti e Miele ufficialmente sono stati allontanati perché non ritenuti in grado di reggere i grandi progetti di Soldini, ufficiosamente (è un mio pensiero) perché non lo hanno aiutato a far sì che Martini e soci rimanessero alla Samb. Aspettiamo gli eventi. Il mio umore in questo momento è grigio chiaro.

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