LIBERATORIE. “Mi hanno fatto correre tantissimo ma adesso è tutto a posto. Questi ragazzi hanno preso quello che spettava loro di diritto. Purtroppo si sono presentati davanti a me sfiduciati dalle situazioni difficili che avevano alle spalle, e a volte hanno avuto un atteggiamento sarcastico nei miei confronti. Non sono un uomo avvezzo al calcio e non ero abituato alla loro reazione, ma oggi mi sono presentato con assegni circolari?. Tra i calciatori presenti, Taccucci, Pompei e Mancini.
CASO MARTINI. I giornalisti hanno posto diverse domande a Soldini sulla vendita di Martini al Pescara, trattativa seguita dalla cessione al Pescara delle proprietà di De Lucia, Cornali, Gazzola e Pepe. “Non essendo molto pratico del calcio in fase di trattativa di acquisto della Samb sono entrati anche questi cinque giocatori. Sinceramente non sapevo che Martini potesse essere un giocatore utile alla Samb. Non state a rompermi le scatole, è andata così?. Soldini ha escluso che l’allontanamento di Miele e Preiti possa dipendere dalla cessione di Martini al Pescara. Tuttavia, alle domande delle relazioni tra Samb e Pescara, Soldini è stato esplicito: “Il Pescara vuole prendere i calciatori soltanto a giugno? A me non risulta. Se li hanno presi loro pagheranno quegli stipendi?.
GEA. Sui rapporti tra Samb e G.e.a., la società che gestisce la procura di moltissimi calciatori italiani e stranieri, Soldini ha dichiarato: “Miele e Preiti sono due grandissimi professionisti ma io faccio quello che voglio. Io non me ne intendo di calcio ma adesso agisco con un orizzonte a 360°. Devo avere al mio fianco persone professioniste, e allora ho chiesto consiglio a persone che ne sanno qualcosa in più di me. Ad ogni modo, la G.e.a. ha una sua società, io sto qui per dare tranquillità all’ambiente e penso di aver già fatto qualcosa chiamando tre tecnici di rilievo come Giannini, Pruzzo e Colacioppo?. E ha quindi aggiunto che il consiglio è stato chiesto alla società di consulenza “migliore d’Italia?.
OBIETTIVI. Rispetto ai prossimi rinforzi, Soldini si è mantenuto sul vago, pur precisando ripetutamente che se “cinque calciatori vanno via, cinque ne verranno; se ne vanno via undici, undici ne verranno?. Soldini ha comunque confermato le parole di Giannini: “Acquisteremo quei calciatori che serviranno per permettere a questa squadra, che io chiamo azienda, di salvarsi dalle situazioni negative. Non voglio che qualcuno possa usare queste situazioni negative contro di noi. Avevo parlato di play-off? Certo, ma neanche la salvezza mi sembra un obiettivo da poco?. Soldini dirà poi, parlando con la folla dei tifosi: “Quando ho cominciato a pensare di acquistare la Samb, la squadra era al quinto posto. Oggi è terz’ultima?. Qualche cronista ha fatto notare la differenza tra le espressioni di inizio dicembre, quando si ipotizzava una rincorsa ai play-off, e quelle attuali. “Io dico quello che voglio e cambio le mie parole quando voglio – ha tagliato corto il presidente della Samb – Quelle affermazioni le ho fatte ma non sono qui per perdere tempo. Ripeto: vogliamo fare cose importanti con importanti investimenti?.
SOLDINI E LA STAMPA. In una sala stampa gremita di giornalisti delle testare locali e nazionali, Soldini ha avuto espressioni alla Tonellotto (il presidente della Triestina che voleva far pagare i giornalisti per le interviste ai tesserati, ndr.). Quando si è domandato dei nomi dei rinforzi, Soldini ha detto: “Questa è roba da serie A, cose che voi non avete mai visto?, riferendosi allo staff tecnico-dirigenziale. Evidentemente messo a disagio dalle tante domande (“Questi pensano che io sono forte. Non è così, io sono debole?, dirà scherzando), Soldini ha affermato: “Ma voi cosa mi date al mese per essere qui? Perché non pagate qualcosa a fine mese?? Poi, riprendendo il discorso iniziale: “Per gli acquisti è Giannini a sapere cosa chiedere. Se io sono qui è perché ho valutato al meglio le cose?.
SOLDINI E LO SCETTICISMO. “Prima di pensare ai rinforzi, dobbiamo pensare che la casa-Samb abbia un assesto sano. E serve tanta tranquillità. Mi ha dato fastidio come mi hanno accolto alcuni giocatori: non mi riferisco soltanto a coloro che dovevano prendere dei soldi, ma anche a qualcuno che si trova nella rosa attuale. Penso che la prima cosa è l’educazione. E sia chiaro: io non ho niente a che vedere con la vecchia proprietà?.
SOLDINI E I TIFOSI. Ad attendere Soldini c’erano, come riportato, circa cinquecento tifosi. “Anche loro hanno capito che io sono uno tsunami, un’onda d’urto come il loro nome. Forse faremo delle facilitazioni per portarli allo stadio, ma alle partite a cui ho assistito c’erano 300 persone e non le diecimila che alcuni mi hanno fatto vedere in cartolina. Io vengo a San Benedetto tre volte alla settimana ma non voglio illudere nessuno. Io vado sostenuto, non sono forte come sembra?.
Riguardo infine i rinforzi, Colacioppo ha confermato che alcuni calciatori dovrebbero essere tesserati in tempo utile per poter giocare a Novara.
Presto on-line anche le dichiarazioni di Soldini alla tifoseria.

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