Per il secondo anno consecutivo è stato allestito a Grottammare il Presepe vivente, risultato del lavoro e della passione dell’associazione “Presepe Vivente Grottammare”, costituita dagli organizzatori e dai figuranti dell’evento. L’iniziativa è partita da un’idea del Presidente Fabrizio Rosati. Con la sua passione Rosati ha saputo conquistare e trascinare molte persone, come il vicepresidente Ugo Lisciani e Padre Aldo Alberoni, assistente spirituale dell’Associazione e priore dell’Oasi di Santa Maria dei Monti. Importante anche il contributo degli scout, delle suore oblate e delle quattro parrocchie di Grottammare, in particolare quella di Don Giorgio Carini. Questo Presepe vivente, organizzato nel paese alto, è in fin dei conti il Presepe di tutti e per tutti. Ricorda Fabrizio Rosati come, vista l’enorme collaborazione della gente, già dall’anno scorso «si capiva che questo sarebbe stato il presepe della cittadinanza». Addirittura si è riusciti a coinvolgere tutte le fasce d’età: ad esempio, a impersonare il Bambin Gesù saranno tre neonati, gli ultimi nati del Comune di Grottammare.
L’idea è quella di “ricostruire” la Betlemme del tempo, riproponendo usi e costumi: per le strade e per le piazze, passeggiano soldati romani e fornai, speziali e carradori, vasai e falegnami (per un totale di quasi 300 figuranti). Tutto è organizzato minuziosamente, come ci dice Susanna Faviani, coordinatrice del progetto: alla base della rappresentazione c’è un’attenta opera di documentazione su materiali, costumi, alimenti. Agli «umili mestieri» dell’anno passato sono stati aggiunti, tra gli altri, quello del “carradore” (il riparatore di carri) e lo “speziale” (il farmacista dell’epoca). Inoltre, quest’anno la rappresentazione è arricchita da un’oasi dove lavorano i “funai”, da un laghetto artificiale con una barca a vela e i pescatori a lavoro, dall’allestimento delle carceri. Altra novità sono il tempio ebraico e il sacerdote narratore, una guida che recita passi biblici sull’Avvento del Messia. Nelle cantine/grotte del Paese di Grottammare alto, ancora una volta messe a disposizione gratuitamente dai cittadini, ci saranno allestimenti particolari: ad esempio, si potrà ammirare un vecchio frantoio, con accessori e ingredienti del tempo. Anche quest’anno, inoltre, è stato organizzato un ricco mercato animale.
All’ingresso, situato nei pressi di Villa Azzolino, si è accolti dallo “scriba” addetto al censimento dei visitatori. L’entrata è gratuita e chi vuole può lasciare un offerta libera. In omaggio, oltre al depliant che illustra il percorso e l’elenco dei figuranti, verrà data una moneta in rame, sulla quale sono incisi lo stemma del comune e il tema del Presepe di quest’anno, quello dei re Magi, scelto per testimoniare il legame profondo che unisce gli uomini, la fratellanza universale e la multietnicità alla base della nostra società. Per tutto il percorso i visitatori saranno accompagnati da musiche suggestive, grazie all’impianto di filodiffusione fornito da Radio Azzurra, con cui si potranno ascoltare anche i discorsi inaugurali del vescovo Mons. Gestori, del sindaco Merli e del presidente della provincia Rossi.
Alla sua prima edizione questo evento è andato più che bene (più di 20000 visitatori) e la prima giornata di quest’anno fa presagire un altro grande successo. Il Presepe vivente potrà essere visitato anche il primo e il 6 gennaio, dalle 15 alle 19. Per informazioni visitare il sito www.presepeviventegrottammare.it.

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