SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Simone Talamonti e Rakmatullayev Rustam sono due giovani studenti, il primo dell’Istituto Tecnico Commerciale, l’altro dell’IPSIA di San Benedetto del Tronto; due amici appassionati della pallavolo: il loro imperativo è dimostrare in campo quanto veramente valgono!
Quando avete iniziato a giocare a pallavolo?
Simone: Abbiamo iniziato insieme, quando facevamo la quinta elementare
Rakmatullayev: Il nostro professore di educazione fisica, Giuseppe Moriconi, ci ha convinto e così lui è diventato il nostro allenatore e noi abbiamo iniziato a conoscere uno sport che con il tempo è diventato, per noi, sempre più interessante.
Come definite il vostro gioco?
S: Abbastanza lineare!
R: Confermo, ma sicuramente cerchiamo di mettere in pratica quello che impariamo dagli allenamenti, perché la partita è un po’ la resa dei conti per vedere se gli insegnamenti dell’allenatore sono stati recepiti da noi nella maniera giusta.
Se aveste tre aggettivi per definire la pallavolo quali usereste?
S: Direi divertente, spettacolare e anche formativa: questo sport insegna che determinati comportamenti che sono richiesti in campo possono essere riportati nella vita di tutti i giorni.
R: Anche io userei gli aggettivi utilizzati da Simone perché penso che giocare a pallavolo sia un’esperienza positiva nella vita di un ragazzo e che questo sport dia la possibilità di esprimere le nostre potenzialità.
Quale è la partita di cui conservate un bel ricordo?
S: Per me quella che ho giocato l’anno scorso a Roma, quando ero nell’Under 16. Era una semifinale e abbiamo perso, ma abbiamo giocato tutti bene e poi ci siamo divertiti tantissimo perché siamo stati tre giorni in questa bellissima città.
R: Mi risulta difficile parlare di una partita in particolare, direi che conservo un bel ricordo di tutte quelle partite in cui abbiamo giocato bene, abbiamo dimostrato di avere la tecnica giusta e di impegnarci al massimo.
Sport e amicizia: pensate che siano due parole che vanno d’accordo tra loro?
S: Certamente. Alcuni ragazzi della squadra già li conoscevamo, altri abbiamo avuto modo di conoscerli in seguito, ma i rapporti sono diventati subito solidi tra tutti i componenti della squadra e usciamo spesso insieme il sabato sera.
R: Anche io rispondo affermativamente, infatti in squadra siamo molto legati tra di noi, ci aiutiamo a vicenda e abbiamo un unico scopo, quello di dare il meglio in campo.
Nella vostra squadra in che cosa vi distinguete?
S: Ognuno ha modi diversi di affrontare il gioco: l’importante è che ci sia reciproco rispetto in modo che ognuno sia un punto di forza per la squadra.
R: Siamo diversi, ma nello stesso tempo animati da un unico fine che è la buona riuscita della partita, anche a costo di sacrificare parte del nostro tempo libero.
Perché avete scelto la pallavolo invece del calcio?
S: Per differenziarci dagli altri e perché questo sport per me significa avere uno scopo nella vita.
R: Perché come sport la pallavolo mi è sempre piaciuta di più e mi ha regalato grandi emozioni.
E il vostro sogno nel cassetto?
S: Diventare importante per la nostra città.
R: Giocare in Serie C.

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