SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Sono fatto così, io non mi faccio condizionare né devo rendere conto a nessuno delle mie azioni, faccio sempre quello che voglio?: questo è Alberto Soldini, neo presidente della Samb Calcio.
Non è sufficiente per ribattere alla nostra domanda riguardante i motivi che lo hanno indotto ad esonerare Luciano Zecchini ma principalmente a far fuori prima di cominciare i suoi stretti collaboratori Mario Miele e Antonello Preiti. Insistiamo. Presidente non è credibile che non ci sia un motivo specifico!
Io non delego mai, sono il padrone e decido io come gestire al meglio i miei affari, i calciatori devono pensare a giocare per vincere e basta, i direttori a scegliere quelli giusti, il resto è esclusivamente compito mio.
Miele e Preiti avrebbero cercato di prevaricarla?
Assolutamente no, ci mancherebbe altro, sono due persone rispettabilissime ma ieri il mio istinto mi ha spinto a fare scelte diverse. Sono fatto così, quando ho certe sensazioni sono istintivo al massimo e non ci penso un secondo, decido e basta.
Chi le ha suggerito l’esonero di Zecchini e l’ingaggio di Giannini e Pruzzo?
Amici in comune.
Luciano Moggi?
Amici in comune.
Ieri ha avuto una giornata pesante: ha dovuto risolvere tutte le pendenze economiche con calciatori e tecnici, come è andata?
Mi sono trovato in una situazione molto imbarazzante avendo davanti persone che io neanche conoscevo ma con le quali avevo dei debiti da saldare. Soltanto quattro di loro non hanno accettato i miei assegni e ci sono rimasto molto male, Non sono molto esperto di ?trattative calcistiche? e non ho pensato a portarmi dietro contanti. I quattro dissidenti saranno saldati martedì prossimo con le modalità da loro richieste.
Ha incontrato anche l’ex tecnico Davide Ballardini?
Sì, si è comportato bene. Ripeto ho trovato qualche ostacolo ma io faccio come le galline vado avanti senza guardarmi indietro.
Sono circolati in città voci, secondo le quali lei sta cercando casa (una villa per la verità) a San Benedetto e che presto ormeggerà il suo yacht nel nostro porto turistico?
Ma lasciamo perdere queste stupidaggini, sono notizie che non hanno senso, oggi uno yacht lo hanno in molti! E’ vero, sto cercando casa nella Riviera delle Palme. A me non piace vivere in albergo.
Lo dica ai tifosi una volta per tutte: perché ha deciso di portare la Samb in serie A?
Il mio fine principale non è la Samb ma quello di fare affari nelle Marche, una regione splendida della quale si parla bene in tutto il mondo. Il calcio e la società rossoblu in particolare rappresentano il ‘diversivo divertente’ grazie al quale, raccogliendo successi, posso avere visibilità e stima da parte di voi residenti. Non ci sono motivi complicati sui quali a voi giornalisti piace molto ricamare. E’ vero che sono interessato all’Agroalimentare di Porto d’Ascoli e ad entrare nel mondo petrolifero marchigiano, insomma a mettere a frutto da voi le mie capacità imprenditoriali. Ritengo che con la Samb a livelli calcistici alti tutto sia più facile.
Glielo auguriamo presidente ma ci dica un’ultima cosa: non rischia di trascurare tutti gli altri affari dedicandosi così attivamente a questa nuova avventura? Si sa poi che il calcio non è scienza perfetta, anzi.
Assolutamente no, quando prendo una decisione pianifico tutto, passato e futuro.
In bocca al lupo e arrivederci a mercoledì 28 dicembre quando, in conferenza stampa, verrà presentato il nuovo staff societario.
Da quel momento le parole non avranno più spazio, dovranno parlare i fatti che nel calcio equivalgono principalmente a vittorie sul terreno si gioco. Nuovo staff societario e tecnici sono avvertiti.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.525 volte, 1 oggi)