SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è chiuso ieri pomeriggio il girone di andata. Una prima parte di torneo assolutamente da dimenticare per la Samb che, con appena 18 punti in cascina, da gennaio in poi dovrà cambiare assolutamente marcia. I punti da conseguire, in soldoni? Almeno 23-24, per sfondare abbondantemente il tetto dei 40 ed evitare il pericolo play out. Punto più, punto meno la quota da garantirsi per la salvezza, da quando è in auge la vittoria che vale tre punti, è grosso modo questa.
E se anche la nuova dirigenza domenica scorsa, dopo il match al cospetto del Giulianova, ha confermato l’obiettivo play off – si dirà: nel calcio tutto è possibile, pensate alla Fermana edizione ’98-’99, nei bassifondi della graduatoria e poi capace di agguantare la leadership del girone B -, prima si dovrà pensare a come lasciarsi alle spalle la zona rossa.
Luciano Zecchini docet. Il tecnico di Forlimpopoli, pragmatico come al solito, nella sala stampa dell’Euganeo ha usato il termine “palude? per colorare la complicata situazione di classifica cui è rimasta invischiata la sua squadra. Probabile che tra una decina di giorni l’allenatore rivierasco avrà a disposizione calciatori in grado di far compiere all’undici rossoblu il tanto atteso salto di qualità. Fatto scontato e necessario. Prima però…
Intanto ieri la comitiva agli ordine di Zecchini si è lasciata e si ritroverà nel pomeriggio del 27 dicembre, per inaugurare la tappa di avvicinamento alla delicata gara di Novara (l’8 gennaio, alla ripresa) – gli azzurri peraltro, in classifica hanno sopravanzato i marchigiani di tre lunghezze, grazie all’exploit colto sul campo del San Marino.
Programma abbastanza intenso quello già deciso dallo staff tecnico rivierasco. Martedì prossimo, come detto, una sola seduta pomeridiana, poi tre giornate di lavoro doppio, mentre l’ultimo giorno dell’anno si suderà solo al mattino. Fermi il Primo, Martini e soci si ritroveranno nel pomeriggio del 2 gennaio e da lì sino a domenica 8, si curerà l’importante trasferta dello stadio Silvio Piola.
Tifosi. Pausa di riflessione per i tifosi che non avallerenno l’incontro – annunciato dal neopresidente rossoblu Alberto Soldini, nel corso delle interviste di rito dopo la gara casalinga della Samb col Giulianova – con la dirigenza rossoblu, per ovviare ai recenti problemi che hanno colpito la tifoseria organizzata nostrana e che hanno portato allo scioglimento del Centro Coordinamento Club.
I tifosi sono al momento intenzionati a risolvere le questioni interne per poi magari tentare una via di mediazione con la nuova società.

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