SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Si è costituito il 6 dicembre il Comitato Spontaneo dei Commercianti Ittici di San Benedetto del Tronto, con sede al Mercato Ittico.
L’associazione comprende i maggiori rappresentanti del commercio all’ingrosso del pesce locale come P&A Seafood srl, Trevisani Pietro srl, Lory Pesca snc, Scancella e Mascaretti srl, Pesce Fresco dell’Adriatico srl, Greci Mauro, Frigostar srl, F.lli Marinangeli snc, Soc. Artico di Sebastiani snc, Elsida di Prosperi Giuseppe, Recchioni Primo e Adolfo srl, Rex Ittica di Del Zompo Filippo & C. sas, Quondamatteo Giorgio, Di Stefano Umberto, Seafood Trading di Prosperi Stefano, Marchegiani Giorgio, Troli Alessio srl.
Queste aziende insieme coprono più dell’80% degli scambi commerciali del Mercato Ittico, per una quota di prodotto acquistato altrettanto significativa. Ricoprono cariche importanti nell’associazione Lorenzo Marinangeli, in qualità di Presidente, Mauro Greci, Vice Presidente e Alfredo Aubert, segretario.
Lo scopo di questo comitato è quello di sensibilizzare il comparto della pesca alle problematiche presenti in tutta la filiera, dalla pesca all’utilizzazione finale del prodotto.
L’associazione evidenzia come importante valore alla base di qualsiasi attività il rispetto delle norme, perché solo rispettando l’ambiente si portanno salvaguardare posti di lavoro. Un dato che fa pensare è rappresentato dal numero delle imbarcazioni sambenedettesi: dalle 130 di un tempo siamo arrivati alle 70 di oggi.
Uno dei primi obiettivi del Comitato sarà quello di coinvolgere le marinerie vicine, per poi cercare di divulgare le difficoltà che si incontrano in questo settore a livello regionale e nazionale. I commercianti richiedono un sostegno, anche tecnico, che dia voce, attraverso interlocutori ufficiali, ai problemi del settore ittico.
In particolare ci si propone di coinvolgere gli organi preposti al controllo, come la Capitaneria di Porto, il Comune di San Benedetto del Tronto (per la gestione del Mercato Ittico), il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (per iniziative relative alle norme europee che organizzano il settore della pesca e del commercio dei prodotti ittici).
“Un’iniziativa positiva perché in linea con le politiche produttive e le indicazioni sia della Regione, sia della Comunità Europea”, come ribadisce Domenico Pellei, tecnico del Distretto Agroindustriale.

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