PADOVA – Assenti i vertici societari – all’Euganeo non era presente nemmeno il diesse Antonello Preiti – e nuovamente al cospetto di Giuseppe Galderisi, seduto sui seggiolini della Tribuna dello stadio Euganeo, la Samb incassa l’ennesima sconfitta. Simile più a quella di Genoa, che non a quella maturata allo stadio Breda di Sesto San Giovanni giusto una settimana fa.
Luciano Zecchini, nella sala stampa dell’Euganeo, molto onestamente sottolinea numeri, i suoi, inconfutabili. “Sei punti in nove gare, non mi era mai successo da quando alleno”. Spazio poi alle recriminazioni maturate sul prato dell’impianto veneto. “Il Padova ha tenuto costantemente in mano il pallino del gioco, da parte nostra abbiamo tentato di difenderci e contenerli, anche perchè il momento attuale suggeriva questo. L’infortunio di Femiano ci ha inizialmente complicato i piani, ma abbiamo tenuto sino al quarto d’ora della ripresa. Certo il Padova ha dimostrato di essere più forte, ma in noi, i ragazzi a fine partita erano distrutti, c’è il rammarico per le tre occasioni veramente facili avute a disposizione nel finale. Potevamo insomma pareggiare, anche se non lo meritavamo”.
Una Samb che nonostante le quattro partite disputate nello spazio di dieci giorni, ha retto bene dal punto di vista fisico, pigiando sull’acceleratore sino alla fine della partita. “Eravamo stanchi, ci ha guidato la forza della disperazione. Le opportunità avute possono considerarsi isolate, ma la situazione era impari: il Padova è più forte ed ha una classifica completamente diversa dalla nostra. Abbiamo usato le nostre armi, la forza e l’agonismo”.
Una considerazione su Gazzola, il più negativo fra i rossoblu. “E’ entrato a freddo e sopratutto doveva marcare uno dei giocatori, nel ruolo di esterno, più forti della categoria”.
Chiusa la prima porzione di stagione – la Samb, di nuovo in campo il prossimo 8 gennaio, a Novara, si ritroverà a lavorare nel pomeriggio del 27 dicembre – è tempo di bilanci in casa Samb: negativo. Come la classifica, che ora recita terz’ultimo posto. La società interverrà sul mercato e, dovesse restare, per mister Zecchini potrebbe iniziare un nuovo campionato. “Il mercato? Ho le idee chiare in proposito, come credo anche la società. E’ ingiusto fare certi discorsi, almeno nei confronti della squadra che dopo questa partita era affranta, ma è inutile nascondere che abbiamo bisogno di rinforzi. Così non possiamo andare avanti, la situazione di classifica è sotto gli occhi di tutti, qualcosa va cambiato.
“Il girone di ritorno – conclude Zecchini – dovrà essere ben diverso di quello che è andato in archivio oggi. Prima però usciamo dalla ‘palude’, poi vediamo quali aggiustamenti si potranno apportare all’organico”.

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