SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ancora inefficienze per Trenitalia. Raccogliamo la mail della sambenedettese Caterina che ci racconta la sua odissea per il viaggio San Benedetto-Torino (andata e ritorno), che, tra l’altro, le è costata qualche giorno di febbre.
Ricordiamo a tutti i lettori che, se si verificassero dei disservizi, daremo spazio alle legittime rimostranze pubblicando le mail che ci invierete a pp.flammini@sambenedettoggi.it.
Aggiungiamo, per dovere di cronaca, che la Regione Marche sta pensando di rivedere la cifra di finanziamento annuale destinato a Trenitalia a causa dei recenti disservizi (lunedì soppressi senza preavviso ben otto treni in partenza da località regionali, tra cui due Eurostar Ancona-Roma).
*****
Salve, purtoppo anche io devo segnalare l’innefficenza dei servizi di Trenitalia!
A dire il vero me ne sono capitati molti nel corso della mia vita, ma questo devo proprio segnalarlo, perchè è l’ultimo e risale all’8 dicembre di questo mese…
Sono dovuta partire x Torino da San Benedetto del Tronto: non c’erano più posti e alla biglietteria, invece di non farmi per niente il biglietto, ci hanno detto che sul treno avrei dovuto pagare la prenotazione…
Io pensavo che così avrei avuto diritto ad un posto ed invece mi sbagliavo, perchè il controllare ha detto che non solo non avevo diritto a nessun posto, ma che non sarei neanche dovuta essere sul quel treno appunto perchè di posti non ce n’erano…
Io ho risposto: “E di chi è la colpa? Forse di quelli che mi hanno fatto il biglietto?” Ricapitolando: i posti erano finiti, perché erano occupati da coloro che avevano prenotato da molto tempo (ovviamente). Allora mi hanno fatto lo stesso il biglietto sapendo che io sarei dovuta rimanere in piedi fino a Torino e che per di più avrei dovuto pagare la prenotazione (per cosa?)una volta salita sul treno…
Carini, no?
Al ritorno altra odissea, ho viaggiato di notte, era un regionale e non funzionavano i riscaldamenti (come al solito). Io mi sono presa la febbre per colpa loro che ancora non capiscono che d’inverno ci vuole aria calda mentre d’estate aria fredda (mi è successo anche di dover viaggiare con 40 gradi e usciva aria calda), il massimo della demenzialità direi…
Il bello che l’ho detto al controllore 2 volte e non è servito a nulla!
Grazie Caterina*

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 526 volte, 1 oggi)