*Stiamo assistendo, sia nei programmi di alcuni partiti che nelle esternazioni di alcuni rappresentanti istituzionali, ad un primeggiare su come continuare a spendere allegramente i soldi dei nostri contribuenti.
Non si è levata una voce per la doverosa difesa dei diritti dei nostri concittadini che contribuiscono con oltre 80% al bilancio del Comune. Non una proposta che richiami una politica del rigore della spesa e dell’efficienza dei servizi.
Se fossi stato invitato dal Commissario Iappelli, come ex capogruppo del PRI per la consultazione sulla predisposizione della bozza di bilancio 2006, avrei sottoposto al Prefetto alcuni suggerimenti.
Quali indirizzi si intende inserire nel nuovo bilancio in merito al D.L.18/08/2000, n.267 per migliorare “l’efficienza, l’efficacia ed economicità della macchina comunale?? Un grande giurista americano del primo novecento (O.W. Holmes ) amava ripetere “Mi piace pagare le imposte; così facendo compro civiltà?. Se provassimo a porre questo interrogativo ai contribuenti sambenedettesi?
– Che cosa si aspetta a dare applicazione al D.P.R. 7 aprile 2000,n.118 che “obbliga gli enti pubblici ad istituire l’albo dei soggetti cui sono stati erogati in ogni esercizio finanziario contributi…con la relativa disposizione di legge sulla base della quale hanno luogo le erogazioni …?? Questo regolamento amministrativo porrebbe un freno notevole agli sperperi clientelari che vengono deliberati sotto forma di contributi senza alcuna copertura di legittimità.
– Dopo la rivoluzionaria sentenza del TAR Sardegna (2 agosto,2005-n.1729) sulla “rilevanza economica dei servizi socio-assistenziali e socio-educativi?, anche il nostro comune deve introdurre il principio della concorrenza e quindi della pubblica gara nel libero mercato per mettere al confronto i costi e la qualità di questi servizi che incidono per circa 7 milioni di euro nel nostro bilancio.
– Che cosa è prioritario ridurre l’ICI sulla prima casa alle famiglie che hanno speso una vita per l’acquisto di un appartamento o continuare a ripianare le iniziative fallimentari degli eventi estivi come è stato fatto con l’ultimo contributo del comune di circa 180.000 €?
– Che cosa è prioritario investire sul nostro Museo del Mare,come ha fatto Genova, per offrire ai turisti testimonianze della nostra storia e civiltà o continuare a piangere se dovesse saltare il finanziamento per qualche “patacca estiva? bocciata sia dai turisti che da tutto il nostro volontariato locale della cultura?
– Che ne pensa il Commissario di ridurre l’incentivo sul recupero ICI (7 % )che determina un evidente disparità di trattamento tra i diversi settori del Comune e destinare queste risorse aggiuntive ad altri servizi essenziali?
Questi sono solo alcuni dei suggerimenti che il PRI ha posto più volte all’attenzione della maggioranza uscente ma non hanno avuto alcuna considerazione!
Il Commissario potrebbe fare qualche cosa di più perché possiede l’autorevolezza e la competenza per imporre direttive rispettose del preminente interesse pubblico.
*Prof. Antonio Felicetti-ex capogruppo del Pri.

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