SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Penultima domenica dell’anno in serie C. Il freddo tiene lontano, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, affluenze di un certo livello negli impianti della C1. Meglio, come al solito, la divisione B, anche se non di molto.
Un impianto per parte – il Picco di La Spezia (4.045) per il C1/A e il Matusa di Frosinone (4.854; in Ciociaria era di scena il Napoli) per il C1/B – al di sopra delle 4mila unità. Pisa (3.673), Foggia (3.528) e Perugia (3.513) tengono comunque botta. Il nulla, o giù di lì, nei restanti stadi della categoria.
All’appello manca il Biondi di Lanciano, dove la neve ha reso impraticabile il terreno di gioco. La gara tra i rossoneri e la Lucchese è dunque stata rinviata a data da destinarsi.
Tornando ai numeri della domenica numero sedici, nel girone A dopo il Picco, troviamo il Riviera delle Palme, coi suoi 2.709 spettatori, per il derby tra i rossoblu ed il Giulianova. Seguono il Piola di Novara (2.164), l’Arechi di Salerno – granata letteralmente abbandonati dal pubblico amico; appena 2.087 anime sugli spalti dello stadio campano -, il Fortunati di Pavia (1.695), il Tombolato di Cittadella (1.112), dove si registra il numero più alto da inizio stagione, grazie al richiamo costituito dal Genoa (con al seguito peraltro circa 500 tifosi); il Brianteo di Monza (1.000 ufficiosi), il Comunale di Teramo (900 ufficiosi) e i 530 di Lumezzane.
Nell’altro girone restano da segnalare i 1.500 circa di Torre Annunziata, dove si è giocato l’incontro tra la Juve Stabia e la Pistoiese, a causa dell’inagibilità del Menti, i 1.335 di Grosseto, i 928 di Martina Franca e i 925 di Sangiovanni Valdarno.

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