SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tra i primi a giungere all’interno dell’affollata sala stampa intitolata a Sabatino D’Angelo, il futuro direttore generale rossoblu Mario Miele, che commenta con mal celata amarezza il pari della Samb. “Non cambia nulla rispetto al recente passato – attacca -, se non la classifica: ci siamo schiodati dal 17, un numero che porta sfortuna. Per il resto non siamo riusciti a concretizzare le sette palle gol che abbiamo avuto. Partita positiva? Stando alle opportunità avute a disposizione direi di sì; significa che anche sul piano del gioco ci sono stati dei progressi. Sia la sfortuna però, sia la frenesia e la paura di vincere, ci hanno giocato un brutto scherzo. Il Giulianova comunque non ha fatto nemmeno un tiro in porta�.
“Cosa non mi è piaciuto? – continua Miele – La poca concretezza. Un gol a dire il vero l’avevamo fatto (con Martini, ndr), ma ci è stato annullato per fuorigioco. Se ci fosse non l’ho visto, però è il segno che tutto gira male. Zecchini? Per il momento è confermato�.
Infine sul mercato, il procuratore romano afferma: “Dal 2 gennaio comunicheremo qualche nome. Quelli dell’attuale rosa che possono fare al caso nostro? Abbiamo visto cinque partite, dunque abbiamo le idee chiarissimeâ€?.
Chi continua a seguire la Samb è l’ex patron rivierasco, Umberto Mastellarini, anche oggi in Tribuna, assieme al figlio Gabriele, a palpitare per i colori rossoblu. Gli chiediamo un commento in merito al suo ‘derby’. “C’è poco da dire – sentenzia l’imprenditore giuliese – abbiamo avuto nove palle gol. Non riesco a capire, era una partita che si doveva assolutamente vincere, speriamo che presto finisca questa scarogna. La Samb oggi ha dimostrato di essere più forte del Giulianova, anche se ai giallorossi va il merito per il punto conseguito�.
“Se soffro di più da tifoso? – continua Mastellarini senior – Soffro tutte le partite. Dispiace perché quelli di oggi sono punti persi, come è successo tante altre volte. A quest’ora la Samb sarebbe stata molto in alto. Auguro comunque alla nuova società di fare bene. In proposito sono fiducioso, anche perché non è quella attuale la classifica che meritano la squadra e la città�.

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