Politica. E’ tempo di riflessioni. Le dichiarazioni fatte da Pasqualino Piunti (An) al nostro giornale e la posizione di Giuseppe Benigni (Forum) hanno destabilizzato due situazioni già precarie per proprio conto. Ora le strategie devono per forza cambiare ma credo che ambedue le coalizioni ne trarranno vantaggio perchè le nette posizioni di Piunti e Benigni sono servite per fare chiarezza. Ora di tempo per rimediare ce n’è in abbondanza. Se alla fine vince sempre chi è più unito, al di là della validità dell’uomo (non ne vedo all’orizzonte uno emergente e fuori discussione), nei prossimi mesi, chi non vuol fare la comparsa deve per forza abbassare la cresta e fare di necessità virtù.
Samb. E’ ufficialmente iniziata mercoledì 14 dicembre 2005 l’era Alberto Soldini. L’imprenditore romano prende in mano una società semi ristrutturata da Mastellarini ed una squadra disastrata senza capo ma principalmente senza coda. Per di più con una tifoseria tiepida per una normale diffidenza ma principalmente per certe vicende giudiziarie che penalizzano quei super tifosi che vanno allo stadio per fare sana baldoria. In effetti le misure repressive sono esagerate per loro ma non inadeguate per chi prende lo stadio per un campo di battaglia non calcistica. Come sempre paga il giusto per il peccatore. Perché non è facile trovare una via di mezzo. Chi ha idee migliori di quelle adottate attualmente dallo Stato è pregato di suggerirle. Di fronte ad un quadro simile il primo compito del nuovo presidente è quello di ricreare entusiasmo. Come? Con acquisti che facciano tornare la Samb a vincere. La ricetta è semplicissima. E tutti noi non aspettiamo altro che assaggiare la pietanza.

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