SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Lasciai il professionismo per riportare in alto la Sambâ€?. Accadde nell’estate del ’99. Stefano Visi, 34enne portiere di Pedaso, attualmente in forza al Giulianova, alle spalle 162 presenze e due promozioni – dalla D alla C2 nel 2001, dalla C2 alla C1 l’annata successiva – con la maglia rossoblu, focalizza un concetto a cui tiene in particolar modo.
Ancorché venisse da due stagioni tribolate, una a Padova, in C1, l’altra addirittura con la maglia dello Sheffield United (seconda divisione inglese), ritiene quella una scelta d’amore incondizionato verso i colori rossoblu, colori ai quali è legato come la prima volta.
“Ho iniziato la mia carriera a San Benedetto, lì ora ho la mia seconda famiglia (è sposato da due anni con una ragazza sambenedettese, ndr) e tanti amici. La Samb è sempre nel mio cuore, nonostante tre anni fa sono stato mandato via in malo modo. La dirigenza di allora (la famiglia Gaucci, ndr), per salvarsi la faccia, mise in giro voci assolutamente false. Non ebbe certo molto stile. E’ una di quelle cose che mi porterò sempre dietro, è difficile dimenticare�.
Ancora di più oggi, a poche ore dal ritorno al Riviera col suo Giulianova, a distanza di più di tre anni e mezzo. Era il 2 giugno 2002 e la Samb, al termine di un emozionantissimo pomeriggio, vinceva il primo round play off al cospetto del Brescello. Visi parò un rigore al centrocampista gialloblu Catanese, ripetendosi, con una serie in credibile di parate miracolose, al Tardini di Parma.
“Sarebbe riduttivo parlare di un episodio o di una partita in particolare – sentenzia il portiere marchigiano – ritengo tutti belli gli aneddoti vissuti alla Samb. Ho legato la mia carriera di calciatore a San Benedetto, dunque non faccio scelte. Indimenticabili le promozioni, certo, ma in rossoblu ho compiuto tutta la trafila, dalle giovanili alla prima squadra e, come dicevo, a 27 anni ho rinunciato al professionismo per riportarla in alto. Questi sono fatti, e io li ho fatti, a differenza di coloro i quali hanno messo in giro delle chiacchiere al momento del mio addioâ€?.
Quanto sarà emozionate il ritorno di Stefano Visi al Riviera delle Palme?
“Tanto. Se dicessi che quella di dopodomani è una partita come le altre, direi una bugia. Spero che il mio stato d’animo non prenda il sopravvento, anche se so già che sarà difficile contenerlo�.
Uno stadio però che presenterà la Nord vuota e silenziosa. Un vero peccato…
“So anche questo, seguo e mi informo in merito alle vicende che ruotano intorno alla Samb, tifosi compresi. Vedere la curva vuota mi farà un effetto particolare; la Nord al completo può dare tanto alla propria squadra, costituisce il classico uomo in più contro qualsiasi avversario. Non so come reagirò, certamente mi dispiace�.
Completiamo il capitolo Samb: termina dopo più di un anno la reggenza griffata Umberto Mastellarini. E’ arrivato l’imprenditore Alberto Soldini. Sensazioni particolari?
“E’ difficile averne, è troppo presto. Mi auguro solo che la Samb abbia trovato un presidente affezionato, che investi su un progetto serio ed abbia a cuore le sorti della società. Dopo tanti personaggi ambigui, credo che i tifosi se lo meritano un presidente serio. Terminata l’era Zoboletti c’è stata solo tanta confusione�.
Veniamo al ‘tuo’ Giulianova. Esperienza positiva finora?
“Direi di sì, le cose stanno andando per il verso giusto. Tra l’altro sarò riconoscente in eterno a questa società che ha creduto in me dopo la parentesi di Grottammare (torneo di serie D edizione 2003-’04, ndr). Un’esperienza imbarazzante, quello non è calcio. Avevo anche pensato di smettere, poi però è arrivato il Giulianova, dove tra l’altro ho avuto il piacere di rincontrare Palladini, un grande uomo e un amico che mi ha saputo aiutare anche in Abruzzo�.
“In giallorosso sono rinato – continua Visi – ma del resto nel corso della mia carriera è capitato più volte che quando tutti mi davano per morto sono riuscito a rialzarmi. Quanto gioco ancora? Non lo so, finché il fisico me lo consente. L’età comincia a farsi sentireâ€?.
Una considerazione sulla partita di domenica.
“Sarà una partita molto dura per noi. Abbiamo tante assenze, ma soprattutto temo per l’assenza di Ottavio (Palladini; è squalificato, ndr), un giocatore fondamentale per il Giulianova. Nonostante l’età corre ancora come un ragazzino, non so se abbia bevuto un elisir di lunga vita. Spero che mi sbagli, ovvero che i miei compagni non sentano troppo la sua mancanza�.

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