SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pian piano il Grottammare sta risalendo la china nonostante le numerose difficoltà del momento. Domenica è ospite di un Fano in crisi benché occupi la sesta posizione. La squadra del tecnico Amaolo può solo migliorare dal momento che la prestazione di sette gironi fa è da considerarsi discreta e gagliarda.
Grande match di indubbio interesse quello tra la Biagio Nazzaro e il Centobuchi. Le due squadre si distanziano cinque punti con i ragazzi di mister De Amicis già campioni d’inverno. E chiudere il girone d’andata ancora in testa con uno stacco maggiore, significherebbe ripartire con una marcia in più quella che porta direttamente alla promozione.
La Cuprense ha l’occasione di chiudere l’anno quinta. Soltanto due i punti da conquistare per entrare nell’ambita posizione. La gara che la vede opposta alla Vigor Pollenza è la situazione ideale per raggiungere un simile obiettivo. E uno stimolo per poter riprendere il campionato, ad anno nuovo, con un progetto su cui fare affidamento.
Il Porto d’Ascoli ospita l’Appignanese dell’ex Leli. Gara delicata dal momento che l’avversario è reduce da una sconfitta alquanto discutibile e con una posizione in bilico. I biancocelesti, ufficializzato l’ingaggio di Sergio Nespeca non ancora disponibile, propongono la classica chiusura con il botto. Una vittoria vorrebbe dire play off, uno spunto da cui ripartire.
Il nuovo tecnico della Ripa, Cesari, ha l’opportunità di terminare questa prima tribolata parte di stagione con un successo al fine d’essere di buon auspicio per l’anno nuovo. Gli amaranto hanno assoluto bisogno di punti per non doversi trovare a fare i conti con una classifica, già bollente, irrimediabile poi. Le potenzialità esistono, basta solo avere la forza di tirarle fuori.
L’Acquaviva sta cercando di abbandonare la zona play out con discrezione e la venuta dei risultati. Sette punti nelle ultime tre gare sono un buon inizio per non dover affrontare il discorso ‘retrocessione’ specie nella gara contro il Petritoli che chiude l’anno calcistico. Partita ostica, di forti interessi che Baletta e compagni hanno il dovere di concludere in positivo.

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