RIPATRANSONE – Il cattivo tempo continua a far danni a Ripatransone. Nella mattinata del 12 dicembre, il violento acquazzone scatenatosi sul territorio ripano ha provocato la frana di una parte del terreno e del muro di cinta del cortile adiacente l’Istituto “Luigi Mercantini?.
I residui di terra e di pietra sono finiti sulla carreggiata, bloccando irrimediabilmente il passaggio. Fortunatamente nella strada sottostante, via Uno Gera, non transitava nessuno in quel momento, altrimenti i danni sarebbero stati ben maggiori.
La scuola è stata restaurata negli anni Settanta. Nello stesso periodo è stato rimesso a posto anche il muretto che costeggia l’istituto, ricavato dalle vecchie mura di cinta della città, e sostenuto in alcuni punti da “costoni? verticali, costruiti appositamente per evitare una sua eventuale inclinazione. Invece, proprio uno di questi “costoni? è franato assieme al terriccio, rendendo ancor più pericolosa la situazione.
Sembra che il problema sia dovuto all’estirpazione di alcuni alberi, avvenuta in seguito ai lavori di sbancamento della Provincia di Ascoli Piceno. L’assenza delle radici, che rendevano il terreno più sicuro e compatto, aggiunta all’enorme infiltrazione d’acqua caduta in questi giorni, hanno reso la zona ancora più pesante, causando l’improvvisa frana.
Si stava addirittura progettando di costruire nel cortile un piccolo campo polifunzionale in cemento, ma visto lo stato attuale delle cose le priorità da affrontare sembrano altre.
Il problema, infatti, è capire in che modo si possa risolvere la situazione. La strada investita dalla frana è momentaneamente inaccessibile, ma la questione non riguarda solo il “come? e il “quando? liberarla dai detriti. Se non si fanno controlli scrupolosi sul terreno che ha ceduto, come permettere il libero transito sulla strada, come assicurarsi che non ci sia più pericolo?

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