SALERNO – “Hanno offeso Salerno e la maglia granata. Non vogliamo vederli più”. Gli ultras della Salernitana, quelli della Curva Sud, hanno chiesto al club del presidente Lombardi di cacciare Ambrosio e Shala, protagonisti dell’increscioso episodio sull’aereo che domenica sera riportava a casa la squadra di Cuoghi da Milano.
I due giocatori sono stati sospesi a tempo indeterminato dalla società campana al termine di un pomeriggio convulso. Poco dopo le 15,30, con i calciatori già da mezz’ora negli spogliatoi per discutere del caso, i tifosi hanno scavalcato la recinzione del campo Volpe, alle porte della città, con l’intenzione di parlare appunto con la squadra, in particolare con i due diretti interessati. L’incontro c’è stato, ma soltanto con il consulente tecnico Imborgia, l’allenatore Cuoghi ed il team manager Caligiuri. Quando gli ultras sono tornati al di là della recinzione, verso le 16,10 i calciatori sono entrati in campo. Ambrosio e Shala, però, non c’erano. Qualche tifoso ha sottolineato con espliciti apprezzamenti la coerenza di Cuoghi. “Gli accordi sono accordi”, ha risposto il tecnico emiliano avvicinandosi alla recinzione.
L’allenamento è durato circa un’ora. Poi c’è stato un altro incontro tra i tifosi, Imborgia, Cuoghi ed il capitano De Cesare. Pare, secondo quanto riferito proprio da alcuni supporters, che la società abbia inizialmente tentato di trovare una soluzione diversa, cioè una multa salata in attesa del mercato e quindi di una scontata cessione. Bisognava pazientare per queste due prossime partite. Alla fine, però, è arrivata la sospensione a tempo indeterminato.
Fonte: Corriere dello Sport

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