SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Oggi la Picenambiente ha presentato il progetto definitivo, del costo di 12.000.000 di Euro, per la realizzazione di un impianto energetico integrato per la produzione di energia elettrica, termica e di una connessa rete di teleriscaldamento della città di San Benedetto del Tronto, di cui già risultava vincitrice assegnataria nel 2004, ma per la sua attuazione dovremo aspettare la prossima stagione invernale 2006/2007.
Grazie alla partecipazioni di due società della Valle d’Aosta, la SEA e quella dei fratelli Ronc per il 20% ciascuna, si è costituita la “Picena Ambiente Energia s.p.a? con alla presidenza Michele Bagalini. Scopo principale del progetto tecnologico e di rilevanza nazionale è la realizzazione di un impianto di teleriscaldamento che si prevede riscaldi buona parte della città, di certo questo è un evento eccezionale per San Benedetto del Tronto perché si potrà portare a termine un impianto che nelle Marche ancora non esiste e che andrà a vantaggio della comunità, dell’interesse pubblico e anche della salute, come dichiara Giovanni Merlini, presidente della Picena Ambiente. Questo progetto è stato considerato positivamente nel 2002 dall’ Amministrazione Comunale Martinelli ed è proprio all’ex Sindaco che va il ringraziamento del presidente Michele Bagalini. Quello che si andrà a fare è un impianto energetico integrato da biomasse e con cogenerazione per ottenere energia, la società si impegna a gestire per trenta anni e per conto del Comune il sito di discarica comunale che necessita di sistemazione finale e di una serie di attività di gestione nelle migliori condizioni ambientali possibili. Verranno utilizzate fonti energetiche rinnovabili: biomasse di origine agroforestali, sistema di produzione contemporanea di energia elettrica e termica utilizzando il biogas presente nella discarica e, infine il sistema di teleriscaldamento che consente di riscaldare l’acqua che verrà poi utilizzata dagli utenti che si allacceranno a questa rete. Questo disegno è all’interno del PEAR( Piano Energetico Ambientale Regionale), vista la realizzazione di un congegno a “piccola taglia? e gode di tutte le sue priorità, inoltre ha diversi punti di forza: la centrale termica è fuori il centro urbano che, però a sua volta, è prossimo alla centrale e in più si può utilizzare l’alveo del torrente Albula; la zona centro è quella a maggiore densità abitativa, dove sono quasi tutte le utenze e che soffre di più di problemi di impatto ambientale, per questo l’edificio sarà piccolo, circa 20x40m per la produzione 30000000Kw di energia termica annua e 10000000Kw di energia elettrica annua. Il teleriscaldamento coprirà una vasta zona: dal ponte dell’Albula, a Viale De Gasperi, fino al Palazzo di Giustizia, gli utenti che potranno usufruire del servizio saranno le famiglie, le aziende, i commercianti, i professionisti e gli enti pubblici e, molti saranno i vantaggi: la garanzia di avere un impianto sicuro, pulito, in conformità alle norme di legge, la semplicità della gestione, la garanzia di continuità del servizio, l’assenza di incombenze di manutenzione in capo dell’utente, l’eliminazione del pericolo d’incendio, il prezzo concorrenziale, l’assenza di costi per l’acquisto e di manutenzione dei consumi energetici, la valorizzazione dell’immobile in termini di prestigio, e, sicuramente anche l’Amministrazione Comunale e quella Provinciale e Regionale potranno godere di queste condizioni favorevoli.
Per dimostrare il massimo della trasparenza e della partecipazione, si terrà tra il 15 e il 20 gennaio un convegno che durerà una mattinata, per la presentazione di questa iniziativa alla cittadinanza.

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