SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Numeri poverissimi quelli della quindicesima domenica in terza serie. Fatti salvi il Luigi Ferraris (16.894) – dove di scena c’erano anche i sostenitori sambenedettesi – e, in secondo piano, il Porta Elisa di Lucca (4.567), dal quale probabilmente ci si poteva attendere di più, visto che proponeva il big match del girone B, e l’Euganeo di Padova (3.182), gli stadi della categoria deludono più del solito.
A vivacizzare la situazione nemmeno il San Paolo, chiuso dal Prefetto partenopeo Renato Profili dopo i fatti accaduti in Coppa Italia, giovedì scorso, tra gli azzurri e la Roma. Napoli-Grosseto dunque, è stata rinviata a data da destinarsi.
Un caso analogo, nella stessa divisione, quello del Menti di Castellammare di Stabia – ieri le ‘vespe’ erano però impegnate a Massa Carrara -, che è stato dichiarato non a norma. Risultato: gli uomini di Di Somma sono costretti a giocare le partite casalinghe altrove.
Tra gli altri dati delle domenica segnaliamo i 2.192 che sabato scorso hanno assistito a Pro Sesto-Spezia, oppure i 1.842 del Miramare di Manfredonia. Tutti inferiori quelli inerenti ai restanti impianti: 1.805 a Gela, 1.374 a Sassari, 1.291 a Pistoia, 1.244 a Giulianova, 1.210 a Busto Arsizio, 1.200 (il dato è ufficioso) a Massa, 1.126 a Chieti e 1.114 a Ravenna, dopo ieri sera si è giocato il posticipo del girone A tra i giallorossi ed il Cittadella.
Chiudono, mestamente, il quadro della giornata i 648 del Tupparello di Acireale, i 643 del Comunale Sicrem di Pizzighettone, i 517 dell’Olimpico di San Marino e i 279 di Fermo, numero quest’ultimo che coincide con il minimo storico fatto registrare dal Bruno Recchioni. Visti i risultati della squadra di Arcangelo Sciannimanico, il record, in negativo, dei gialloblu non lascia esterrefatti.

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