SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Stiamo ricevendo diverse e-mail, a seguito dell’apertura della nostra inchiesta sulle disfunzioni di Trenitalia, dopo che la nostra redazione è stata vittima di un doppio ritardo per la trasferta relativa a Genoa-Samb (ritorno ad Ancona alle 03:30 invece che alle 23:45!). Pubblicheremo le legittime proteste di viaggiatori maltrattati, promettendo di condurre la nostra inchiesta fino in fondo: stiamo venendo a conoscenza di situazioni interessanti e in particolare la nuova scheda degli orari di arrivo e partenza dei treni da San Benedetto sembra fatta apposta per scoraggiare l’utilizzo dei treni per i pendolari regionali (da nel quadrilatero Ascoli-San Benedetto-Civitanova-Macerata).
Andremo fino in fondo! Chi volesse inviarci qualche comunicazione può farlo scrivendo a michelenatalini@libero.it o pp.flammini@sambenedettoggi.it.
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Gentilissima redazione di sbtoggi,
Ho letto il Vostro articolo sulle ferrovie, che giudicate vergognose… bè, io sono uno studente universitario di Ancona e tutto ciò che avete scritto non mi ha sorpreso per niente.
In tre anni di Università ho accumulato, facendo qualche conto, circa una ventina di ore di ritardo e credo che sia una fortuna per me avere accumulato solo così poco.
La situazione delle ferrovie è disastrosa: se provate a chiedere a qualche pendolare che la mattina alle 7.50 prende il treno per Ancona vi renderete conto che è veramente vergognoso pagare 4,30 euro (biglietto di andata) e stare in piedi. Fortunatamente chi, come me, può scegliere quale treno prendere, a seconda delle esigenze e dell’affollamento spesso trova pochi disagi, esclusi quelli “fisiologici”, ma chi per necessità lavorative deve prendere quei treni è seriamente indignato. Un giorno ad esempio, discutendo con una signora che si recava giornalmente a Porto San Giorgio, mi disse che lettere e proteste erano state fatte, ma ovviamente risposte, o provvedimenti, zero.
Inoltre qualche tempo fa leggevo su un giornale, che stava facendo un’inchiesta, a seguito delle zecche trovate in un regionale, che le situazioni in giro per l’Italia sono ancora peggiori di quelle che viviamo.
Spesso, per di più, quando entro in stazione ad Ancona guardo il tabellone con l’elenco dei treni in partenza od in arrivo, bene è difficilissimo trovare l’ultima colonna dei ritardi vuota, spesso i treni Intercity maturano ritardi che vanno dai 60 ai 120 minuti! Forse come dice un mio amico quelli in orario hanno 24 ore di ritardo!
Concludo dicendo due cose, la prima è che oramai i viaggiatori di seconda fascia (regionali) sono trattati a pesci in faccia, le carrozze sono, credo, dell’immediato dopoguerra, metà anni 50 e rimodernate in “arredamento”; inoltre l’odore che si respira in questi luoghi non è dei più gradevoli, e, visto che si parla spesso di sprechi di spesa pubblica, voglio segnalare la presenza di un addetto al controllo della pulizia delle carrozze che passa fra i sedili e annota qualcosa sul suo registro: vorrei capire o leggere cosa scrive questo addetto stipendiato. In pubblicità dicono che si stanno impegnando a “scrivere un’altra storia…” ma si stanno “impegnando” solo su EuroStar!
La seconda è un fatto accaduto per ben due volte: dovevo prendere il treno alle 19.00 che parte da San Benedetto del Tronto per Ancona, questo treno in realtà fa un primo viaggio da Ancona a San Benedetto e poi torna nel capoluogo marchigiano. Ecco per ben due volte il treno da Ancona a San Benedetto si è rotto e per due volte è stato soppresso anche il treno delle 19 senza prendere nessuna contromisura: cambio di treno, viaggio in pullman o rimborso.
Credo che questo aneddoto sia come si dice dalle nostre parti “lu zocchere“, ma gli studenti che viaggiano in altre direzioni potranno documentare il fatto che il 90% degli spostamenti che fanno, avvengono puntualmente in piedi, addirittura una volta andando da Ancona a Forlì un martedì mattina alcuni amici ed io abbiamo fatto il viaggio in piedi, per fortuna siamo scesi a Forlì…
Spero che questo piccolo resoconto, possa servire ad iniziare un processo di miglioramento per questa risorsa economica che può essere sfruttata concedendo anche qualcosa ai viaggiatori.
A presto Roberto

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