GROTTAMMARE – “Chiedo un confronto pubblico con Mecozzi e Lillo Olivieri?. Non si fa piegare Pietro Simonelli, componente del Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione povera Costante Maria, recentemente riconfermato. Il C.d.A. è composto da cinque membri: due nominati dal Comune e tre dalla Diocesi.
“Negli ultimi cinque anni abbiamo lavorato per mettere in condizione l’Istituzione di aiutare i poveri come voluto da Ottaviani, ma in base alla esigenze attuali?.
Quali sono i vostri progetti?
Il palazzo dell’Istituzione è di circa 1000 mq, ma era decadente e il tetto stava cadendo. Abbiamo speso 900 mila euro per ristrutturarlo ed ora lo cederemo in affitto all’Anffas, che la adopererà per circa 30 ragazzi disabili. Ci faremo pagare soltanto 8 mila euro l’anno, una cifra ridicola che è pari al costo dell’ICI, tenendo presente che pertinente all’edificio vi sono terreni per diversi ettari?.
Il testamento però prevedeva soltanto l’istruzione delle ragazze povere…
Ma noi stiamo lavorando per i poveri, in base alle esigenze del 2000! Stiamo attualizzando l’Istituzione! Nell’800 non vi era l’istruzione pubblica, mentre adesso il Comune pensa all’asilo e al doposcuola.
Niente eredità al Comune di San Benedetto?
Guardi, sono pronto ad incontrarmi pubblicamente con Mecozzi ed Olivieri, e con tutta la stampa presente, affinché si faccia chiarezza. Il testamento può anche non esser stato rispettato, ma lo spirito di Ottaviani sicuramente sì.

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