GENOVA – Piangere non serve, vista la situazione di classifica. La Samb più bella della stagione si scopre Cenerentola di fronte al giocattolo Genoa, e l’arbitro Tommasi decreta quale delle due squadre deve uscire sconfitta (ogni riferimento a calci di rigore dati a favore – Genoa, e sono sei a favore e zero contro… – e non assegnati – Samb – è puramente casuale).
Se l’anno scorso a Napoli la Samb aveva protestato duramente, quest’anno la situazione di classifica è tale che non ci si può distrarre. Rossoblu quint’ultimi e costretti a disputare uno spareggio per la zona play-out nel recupero di mercoledì prossimo, a Sesto San Giovanni.
Mister Zecchini farà bene a valutare positivamente le situazioni che, un po’ per caso e un po’ per il recupero di alcuni uomini, si sono venute a creare a Marassi, almeno per quanto riguarda una Samb formato trasferta (quattro sconfitte consecutive dopo l’inebriante exploit di Teramo, 1-4).
1) Meglio coprirsi. Lo avevamo detto che non era più possibile affidarsi a tridenti spuntati (Scandurra-Martini-Perrulli). Il piccolo infortunio di Scandurra ha costretto Zecchini a giocare con una sola punta di ruolo (Martini), e due centrocampisti d’appoggio (Perrulli e Yantorno). In questo modo il centrocampo si è compattato e la Samb ha potuto giocare di rimessa, grazie all’agilità dei suoi avanti. Soltanto a causa di un pizzico di imprecisione, di un po’ di sfortuna e di un fischietto intermittente i rossoblu non hanno segnato alla più forte difesa del campionato.
2) Il rientro di Colonnello. Criticato dai tifosi, il suo rientro è stato tuttavia un toccasana per la fascia sinistra, fino ad ora vera pista di partenza per le incursioni degli avversari. E si è anche prodigato, finché il fiato l’ha assistito, in alcune proiezioni offensive interessanti. Merita un applauso.
3) Zanetti è tornato. Fino ad ora lo avevamo visto, encomiabile ma ancora acciaccato dopo sette mesi di stop. A Genova però è tornato ad essere il difensore pulito e sicuro di cui la Samb ha bisogno per uscire al più presto dalla zona play-out.
4) Rosati ok. Tornava titolare dopo l’esordio di campionato. In alcune situazioni si è dimostrato sicuro e attento. Miele l’avrà notato.
La Samb è attesa ora da una settimana decisiva: mercoledì il recupero-spareggio a Sesto San Giovanni, domenica il delicato confronto con il Giulianova, e il 21 dicembre altro incontro difficile a Padova. Il futuro… comincia adesso.

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