SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Genoa-Samb coincide con la fase più importante di questo scorcio di campionato, a pochi turni dal giro di boa e in attesa della campagna di rafforzamento che la nuova società, nelle persone di Mario Miele e Antonello Preiti, metterà in atto nel mese di gennaio.
La Samb, sprofondata nel limbo in seguito agli ultimi, deludenti e rocamboleschi risultati, si ritrova a fare i conti con una classifica per nulla rassicurante – una sola lunghezza dalla zona play out – e che per giunta nei prossimi giorni, dopo la doppia trasferta di Genova e Sesto San Giovanni, potrebbe addirittura far scattare l’allarme in casa rivierasca.
“E’ un momento indubbiamente delicato – sentenzia Luciano Zecchini, condottiero rossoblu – questo lo sappiamo, non solo perché le prossime quattro partite segneranno il termine della prima fase del torneo, ma anche perché attraverso queste gare si valuteranno anche le migliorie da apportare all’organico�.
L’allenatore rivierasco, onesto in tal senso sin dal momento del suo insediamento sulla panchina della Samb, non nasconde che la sua squadra abbia bisogno di rinforzi, a conferma che i problemi di Di Dio e soci non sono unicamente riconducibili all’aspetto psicologico.
“E’ vero che esiste ansietà e timore da parte della squadra – argomenta Zecchini – nel non vedere espressi i valori e le possibilità che comunque sono ne dna del gruppo, però non c’è solo questo: ci dobbiamo migliorare come modo di stare in campo, sul piano dunque della coesione e dell’affiatamento, come pure può essere migliorato l’organico. Lo dico senza fare nomi o voler offendere nessuno�.
Onestà per onestà: come si riesce a preparare una gara delicata come quella di Marassi – al cospetto di un Genoa ancora imbattuto, che tra le mura amiche ha lasciato un solo punto agli avversari e dove non ha ancora subìto reti -, dopo una serie di risultati come quelli maturati nelle ultime giornate dai suoi uomini? Quali ‘tasti’ ha toccato per far scattare la molla della rivalsa?
“Ho lavorato come al solito, ovvero dando soprattutto rilievo al lavoro tecnico-tattico. Non sono stato a fare lo psicologo, analizzando uno per uno i miei giocatori. Credo che in simili momenti il lavoro sia l’unica cosa che paghi. Per quel che concerne le motivazioni ritengo infine che non possano non esistere prima di una partita di prestigio come quella da disputarsi al Ferraris�.
Faceva riferimento all’aspetto psicologico. Giorni addietro ne aveva accennato anche il futuro direttore generale Mario Miele che da oggi, unitamente al prossimo diesse Antonello Preiti, sarà a San Benedetto e domani si unirà a voi nel ritiro ligure. Quanto sarà importante questa presenza?
“Fondamentale. La presenza della società nei confronti di un gruppo ha il suo peso. Loro si vorranno rendere conto della nuova realtà e valutare attentamente le cose; da parte nostra trarremo di certo dei benefici, anche in considerazione del fatto che nelle ultime domeniche, senza voler fare polemiche, abbiamo fatto i conti con una sorta di ‘interregno’ nel quale nessuno prendeva delle decisioni. La chiarezza porta sempre dei vantaggi�.
Mister, veniamo ad argomenti più tecnici. Qualche cambiamento in vista della sfida alla capolista? Facciamo due nomi: Rosati e Colonnello.
“Volente o nolente dovrò fare ricorso ad una sorta di turn over, visto che non possiamo permetterci di disputare con gli stessi effettivi quattro incontri nello spazio di dieci giorni. Vedremo, di volta in volta, anche e soprattutto in base alle condizioni dei singoli�.
“Non ritengo giusto fare nomi in ogni caso – continua Zecchini – Per esempio lasciamo stare il solito riferimento ai portieri. Sono abituato a tenere sia Rosati che Di Dio sulla corda (ieri, nel corso della partitella di metà settimana, ha fatto disputare loro un tempo ciascuno coi ‘titolari’, ndr), in virtù del fatto che tutti e due debbono darci affidabilitàâ€?.
E Scandurra?
“Scandurra ha ripreso ieri dopo essere stato fermo qualche giorno. Valuteremo se è il caso di farlo scendere in campo a Marassi. Purtroppo è un giocatore che ha una struttura muscolare particolare e spesso fatica a smaltire la fatica�.
Ma Luciano Zecchini quanto è ottimista in vista dell’ostico impegno nello splendido scenario dell’impianto genovese?
“Per natura sono sempre fiducioso – replica convinto l’allenatore rossoblu – Non possiamo partire già sconfitti prima di affrontare una gara difficile come questa. So benissimo che le percentuali in merito al conseguimento di un risultato positivo sono basse, del resto è come se andassimo a giocare in casa della Juve, ma non per questo nel gruppo non c’è la volontà e la fiducia di poter strappare un risultato positivo a Marassi. Guai se così non fosseâ€?.

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