Stadio Luigi Ferraris, 15 giugno 1986, Genoa-Samb 1-2
GENOA: Cervone, Testone, Trevisan (Scalzi), Signorelli, Bini, Faccenda, Auteri, Mileti, Mariano (Tacchi), Marini, Spallarossa. A disposizione: Favaro, Torrente, Dall’Orso. Allenatore: Perotti.
SAMB: Braglia 6.5, Petrangeli 7 (Bronzini 6), Nobile 6.5, Ferrari , De Cicco 7, Annoni 7, Di Fabio 7, Ranieri 6.5, Giunta 6.5, Turrini 8, Di Nicola 6.5 (Manfrin 7). A disposizione: Bonaiuti, Galassi, Fattori. Allenatore: Vitali.
Arbitro: Sig. Pairetto.
Marcatori: 61’ Turrini (S), 67’ Auteri (G), 69’ Ferrari (S; rig.)
Spettatori: 2.088 paganti, 4.867 abbonati per un incasso totale pari a L. 58.074.000.
Note: al 42’ il difensore della Samb Petrangeli ha lasciato il terreno di gioco in seguito ad un lieve malore.
Ammoniti: Turrini (S).
Di Michele Natalini
GENOVA – Davanti a 1.500 tifosi in festa la squadra di Vitali ha sbancato il Ferraris (l’ultimo e unico storico exploit in terra ligure risaliva alla stagione ’74-’75: 3-2 con reti di Castronaro, Chimenti e Simonato) incamerando due punti – ne bastava uno – utili ai fini della salvezza. Una stagione tribolatissima, dopo l’avvio sorprendentemente brillante, coincidente con un girone di andata da record, i rossoblù hanno smarrito la bussola, a causa di una indiscutibile flessione atletica e di carenze qualitative in seno al proprio organico.
Ci sono volute tre partite di grosso spessore – le ultime al cospetto di Ascoli, Palermo e Genoa – per regalare alla città la gioia, meritatissima, della permanenza in serie B.
Al Ferraris è stata parita vera, nonostante i padroni di casa non avessero da chiedere più nulla all’attuale torneo. Liberi da particolari esigenze di classifica, i liguri, pur con molti giovan in campo, hanno dispuatato una gara a viso aperto che si sarebbe potuta concludere con molti più gol.
L’avvio di partita è appannaggio degli ospiti con tre occasioni in serie: la prima di Di Nicola, il quale non riesce ad agganciare il cross di Turrini a due passi dalla porta; un minuto dopo Giunta, oggi titolare, approfitta di un errore della retroguardia genoana, impossessandosi della sfera, ma a tu per tu con Cervone si fa deviare in angolo la propria conclusione. Al 7’ solita percussione in area di Turrini che però tira alto. Poi sale in cattedra Alteri che impegna Braglai in almeno quattro circostanze.
Nella ripresa i tre gol dell’incontro dopo un’occasione per parte (Ranieri al 47’ e Mariano al 50’). Al 61’ passano i marchigiani con Turrini, il quale viene intelligentemente imbeccato da Ranieri. Dopo sei minuti però i opadroni di casa ristabiliscono la parità grazie ad Alteri che approfitta di una dormita generale della difesa rivierasca. L’altalena delle emozioni si conclude con il raddoppio della Samb, 120 secondi più tardi: Di Nicola si procura un rigore ch eviene trasformato da Ferrari. Il Genoa avrebbe una buona possibilità per pareggiare, al 78’, ma Auteri, dopo un uno-due con Bini, sbaglia.
Negli spogliatoi dell’impianto genovese, in casa Samb si festeggia una sofferta, ma per questo ancora più bella, salvezza. L’allenatore Vitali è commosso: “Per la mia carriera questa salvezza rappresenta il coronamento di un lavoro difficile sotto molti profili. Ne sono stato ripagato sufficientemente. Dedico questo stupendo finale al nostro pubblico?.
Le dichiarazioni del presidente Zoboletti fanno il palio con quelle del tecnico rossoblù: ?Una soddisfazione immensa per la città tutta, che non si può quantificare. Mi sono commosso per i 1.500 sportivi al seguito, assieme al sindaco Cappella, che si sono sobbarcati 1.200 chilometri (tra andata e rirtono, ndr), a testimonianza del grande attaccamento e della fede nella Samb. Adesso tutti a Loreto per eseguire un voto?.
Bronzini, come del resto tutti i compagni di squadra, è raggiante: “La più bella soddisfazione a cui potessimo aspirare. Una vittori apulita e salvezza garantita sul campo senza dover fare ricorso alla classifica avulsa. Meglio di così?.
Di Fabio guarda anche indietro: “Sarebbe stato troppo brutto non salvarsi dopo aver lavorato tutto l’anno come mai mi era successo prima. Eravamo comunque estremamente fiduciosi perché dopo un periodo sfortunato, da qualche partita le cose avevano ricominciato ad andare nel verso giusto?.
Nobile concorda con il centrocampista rossoblù: “Siamo entrati in campo convintissimi del risultato, che fosse esso il pari o la vittoria. E’ venuto questo splendido successo che dedico a tutta San Benedetto?.
Classifica finale del campionato di serie B 1985-1986
Ascoli 50, Brescia 47, Vicenza 46, Triestina 45, Empoli 45, Bologna 41, Genoa 40, Cesena 39, Cremonese 37, Campobasso 37, Arezzo 36, Catania 36, Lazio 36, Samb 35, Cagliari 35, Palermo 34, Pescara 33, Perugia 32, Catanzaro 30, Monza 26.
Promosse: Ascoli, Brescia e Vicenza. Retrocesse: Pescara, Perugia, Catanzaro e Monza.

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