SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domenico Martinelli torna alla carica. Dopo l’esperienza iniziata nel 2001 con la sorpresa per l’elezione alla massima carica cittadina e culminata con il sofferto abbandono della scorsa estate, l’ex primo cittadino ci riprova rilanciando la sua candidatura sotto la bandiera della lista che porta il suo nome. Circondato da una folta schiera di ‘adepti’ (tra loro, l’ex assessore Pierluigi Tassotti, Lorena Narcisi, Federico Palestini, Francesco Sgattoni e Luigi Di Buò), Martinelli ha presentato oggi alla stampa, il nuovo logo rivisto e corretto della formazione politica che guiderà alle prossime elezioni: via il delfino portafortuna del 2001, ecco il monumento al gabbiano Jonathan, “simbolo della tenacia e della volontà dei pescatori sambenedettesi?, come ha spiegato l’ex sindaco.
Nei prossimi giorni saranno affissi anche dei manifesti e presto sarà attivo il nuovo sito www.listamartinelli.it. Lanciata così in largo anticipo la sua personalissima volata elettorale: “Sto lavorando per completare la composizione della lista, che dovrebbe comprendere 30 persone, tra cui 5-6 donne? ha esordito. “Siamo a buon punto ma finché non saranno definite tutte le alleanze elettorali i giochi non saranno fatti?.
Nell’attesa che vengano tracciate le strategie politiche della Cdl, Martinelli ha svelato i contenuti della bozza programmatica che la sua lista proporrà: “Punteremo innanzi tutto sul Prg. Se tornerò al governo della città, l’obiettivo fondamentale che perseguirò sarà l’adozione del piano entro 6-8 mesi dall’inizio del mandato. Altri punti rilevanti del nostro programma saranno l’attuazione del piano delle antenne, la regolamentazione dell’occupazione del suolo pubblico, la viabilità e l’abolizione della commissione edilizia?. Oltre a questi obiettivi, un desiderio: “Vorrei portare a compimento, entro il 2011, l’opera di riqualificazione del lungomare fino all’Albula. Ho già in mente come reperire i soldi necessari per completare questo intervento: si potrebbe vendere ai privati il Centro Agroalimentare, progetto che negli anni scorsi avrei voluto realizzare ma che qualcuno ha bloccato ritenendo il Caap un centro di potere?.
Martinelli rilancerà anche i discussi project financing: “Nonostante si affermi il contrario, l’Amministrazione comunale ha realizzato tre project: quello per il risanamento della vecchia discarica, per la riqualificazione del Palazzo di Via Turati e per il Palacongressi. I project sono degli ottimi strumenti per la realizzazione di opere pubbliche, in mancanza di adeguate risorse economiche dell’ente comunale”.
I progetti di Martinelli si sono tramutati in sentenze inappellabili quando l’argomento della discussione è caduto sulla candidatura dell’ex collega di giunta, Pasqualino Piunti: “Se i partiti del centrodestra ci proporranno il suo nome non lo accetteremo?. Dunque, una secca stroncatura per l’esponente di Alleanza Nazionale, che nei giorni scorsi, in un’intervista rilasciata al magazine Sambenedetto Oggi, aveva definito “improponibile? la riconferma di Martinelli come candidato sindaco della Cdl.
Un’altra stoccata a chi, fino a quattro mesi fa, condivideva con lui la stanza dei bottoni: “Un piano per il sociale? E’ inutile, è già contenuto nel Prg redatto dal prof. Bellagamba”.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’ex assessore Tassotti, che ha sollevato dubbi sull’attendibilità di un sondaggio che assegnerebbe a Piunti il triplo dei voti rispetto all’ex sindaco: “Piunti al 38%? Sì, ma solo con il sostegno di tutta la coalizione. Martinelli otterrebbe lo stesso risultato con il solo appoggio di Forza Italia?.
Tassotti si è detto, inoltre, “preoccupato per i nomi dei possibili candidati che si leggono sui giornali”.
Insomma, la ‘partita’ sul tavolo delle alleanze politiche della Cdl è tutta da giocare. Se, infatti, i rapporti con Forza Italia veleggiano su acque tranquille, quelli con Alleanza Nazionale, meglio, con la sua dirigenza, sembrano improntati ad una reciproca ‘freddezza’. “Siamo aperti al confronto con An, soprattutto con i suoi elettori” ha affermato sibillino Martinelli.
A sorpresa, l’apertura ad un’eventuale ‘liason’ elettorale con l’ing. Giuseppe Benigni, candidato dell’omonimo comitato: “Non lo escludo ma al momento ogni ipotesi è prematura. Certo, ho apprezzato la sua volontà di confermare l’incarico al prof. Bellagamba”.
Ricomincia così la seconda avventura politica del dott. Martinelli. Se son rose fioriranno. An permettendo.

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