Quando hai cominciato a giocare con la Riviera Volley?
Avevo nove anni e frequentavo la quarta elementare. Iniziai per un motivo di salute: avevo la scoliosi e il medico consigliò a mia madre di farmi giocare a pallavolo. La cosa mi è piaciuta e ho continuato. Ho sempre giocato nel ruolo di centrale, anche se nei primi anni facevo anche il palleggiatore.
Sei molto giovane e giochi in una formazione di Serie C. Hai delle ambizioni per il tuo futuro sportivo?
Certo, mi piacerebbe poter giocare in categorie superiori, ma devo ammettere che non mi pongo particolari obiettivi: gioco e cerco di divertirmi, il resto, se verrà, sarà bene accetto.
Come ti trovi a giocare con una squadra dove tutti i giocatori sono più anziani di te?
I compagni mi aiutano molto: cercano di darmi una mano e, se sbaglio, me lo fanno notare, aiutandomi a migliorare.
C’è qualche pallavolista che è un tuo punto di riferimento?
Non amo moltissimo guardare le partite di volley: è uno sport più piacevole da praticare che da guardare. Ad ogni modo, qualche tempo fa mi è capitato di assistere ad un triangolare tra Italia, Brasile e Russia.
La pallavolo ti ha aiutato anche a coltivare delle amicizie?
Certo, specie con i ragazzi della mia età che giocano in 1° Divisione, come Simone Talamonti, Alessandro Tavoletti, Alessandro Pompei e Andrea Giuavelli, che è stato acquistato dalla Lube di Macerata.
Quali sono i tuoi punti di forza e debolezza come giocatore?
Di positivo devo dire che non gioco tanto per me quanto per la squadra; a volte però questo atteggiamento a volte mi porta a mettere poco impegno durante la gara, come se il risultato mi interessasse relativamente.
Scuola e sport si riescono a coniugare assieme?
Secondo me non si ha nessuna difficoltà ad amministrare il tempo fra le due cose, anzi. L’allenamento non occupa tutta la giornata, chi vuol studiare ha tempo.
Come allenatore hai avuto sempre Moriconi. Come ti trovi con lui?
Adesso va tutto bene. In passato abbiamo avuto dei momenti di incomprensione, dovuti al fatto che vedeva che non mi impegnavo al massimo durante gli allenamenti. Il mister comunque è una persona tranquilla ma sempre esigente.
Tra le vostre avversarie per la vittoria finale c’è il Recanati, che però vi ha già battuto 3-0.
Con Recanati, giocando al massimo, ce la possiamo giocare, anche se obiettivamente loro sono più forti di noi. Ma l’obiettivo del secondo posto è sicuramente alla nostra portata: dovremo però essere sempre concentrati e impegnarci a fondo. Come vuole il mister.

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