SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Deluso ma non rassegnato. Giuseppe Benigni, candidato sindaco dell’omonimo Comitato, non si arrende. La recente bocciatura decretata dai vertici del centrosinistra è una ferita ancora aperta ma non fermerà i propositi dell’ex assessore comunale. E’ quanto assicura il diretto interessato a Sambenedetto Oggi. Sulle cause del suo prematuro allontanamento, Benigni è categorico: “Sostengono che tra me e loro esista una totale diversità di vedute programmatiche. Ma quali sono i loro programmi??. L’ex dirigente del Pci, nonostante il comprensibile disappunto, lascia una porta aperta ai suoi “dirimpettai?, escludendo di voler proporre, in vista delle elezioni, una lista civica: “Ho raccolto le firme sotto il simbolo dell’Unione, sarebbe un atto di vigliaccheria politica?.
L’esclusione del Comitato dall’Unione è giunta come un fulmine a ciel sereno. Se l’aspettava?
Sinceramente no e avrei preferito che questa loro contrarietà nei miei confronti l’avessero espressa fin dall’inizio. Perché escludermi dopo aver raccolto oltre 1000 firme? Suonerebbe più come una presa in giro, anche nei confronti dei cittadini.
L’Unione ha motivato la sua decisione parlando di “profonde divergenze programmatiche?. Cosa risponde?
Credo che prima di parlare di divergenze programmatiche sia necessario avere dei programmi e, da quello che ho capito, l’Unione non ne ha. Sostengono di avermi escluso perché in disaccordo con i loro intendimenti ma, alla fine, quali sono questi intendimenti?
Il centrosinistra la accusa di avere le stesse idee di Martinelli sul Prg.
È sufficiente leggere il mio documento che ho stilato in qualità di cittadino, per rendersi perfettamente conto del contrario. Non c’è una sola parola, una sola virgola che lasci intendere una possibile affinità programmatica con l’ex sindaco Martinelli e non solo per quanto riguarda il Prg.
Lei ha dichiarato di voler confermare l’incarico al prof. Bellagamba per motivi esclusivamente economici. Per l’Unione si tratta di una posizione politicamente inaccettabile. Cosa ha da dire a riguardo?
Come ho già detto più volte, il voler confermare l’incarico al prof. Bellagamba lo ritengo un atto di serietà amministrativa, perché eviterebbe un inutile spreco di denaro. Dal punto di vista politico, sarebbe comunque indirizzato dal sindaco. Pretendo che l’Unione motivi questa sua contrarietà nei confronti del prof. Bellagamba e nel caso in cui dovesse sostituirlo, deve prepararsi a rispondere a molte altre domande. Da cittadino, infatti, vorrei conoscere non solo il nome del nuovo tecnico, ma anche ogni aspetto economico alla base di questa scelta.
Sarebbe disposto a fare un passo indietro se l’Unione glielo chiedesse?
Francamente non capisco a cosa dovrei rinunciare dato che non c’è mai stata la possibilità di parlare di programmi con i rappresentanti dell’Unione. Gradirei prima conoscere i loro propositi e poi, eventualmente, si potrà discutere.
A parer suo qualcuno nell’Unione teme che la sua candidatura possa ‘sottrarre’ voti trasversali agli altri candidati della coalizione?
Invece di temermi avrebbero dovuto considerami fin da subito un valore aggiunto. Chiedendo di partecipare alle Primarie con il simbolo dell’Unione ho infatti dimostrato di voler portare voti e qualità alla coalizione e non di ostacolarla. Escludermi è stato un grave errore politico che probabilmente porterà vantaggi nel centrodestra. Inoltre, come ho già dichiarato più volte, se dovessi ottenere anche solo un voto in meno, non chiederei mai di essere assessore all’urbanistica. Non hanno nulla da temere perché non ho nulla da chiedere, a parte il fatto di poter partecipare alle Primarie.
Ha intenzione di proporre una sua lista civica?
Assolutamente no. L’aver chiesto di partecipare con il simbolo dell’Unione dimostra il mio disinteresse a voler adottare una linea esterna alla coalizione. Con questa esclusione e con la raccolta delle firme, presentare una lista civica sarebbe più che altro un atto di vigliaccheria politica.

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