SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È stata, quella scorsa, la settimana delle polemiche calcistiche: il razzismo dei tifosi interisti in occasione di Messina-Inter, nei confronti del difensore ivoriano Marc Zoro; l’imbecillismo di decine di tifosi che, forse non avendo nient’altro da fare nella vita, cercano un riscatto nell’infantile “io meno più di te?, durante Fiorentina-Juve di Coppa. Le due vicende sono soltanto il salto del tappo di un calcio che non ha più champagne ma soltanto svaporate bollicine, pronte ad esplodere a causa dell’eccesso di addizione televisiva.
Veniamo alla nostra provinciale San Benedetto, che ieri, in qualche modo, ha riproposto i due temi su scala locale. Senza voto i prodi tifosi bustocchi, alcuni dei quali a torso nudo (mah…), i quali hanno nuovamente fatto capire che, oltre che duri e puri, da quelle parti della Padania qualcuno li vorrebbe anche tutti bianchi e ariani. I bustocchi infatti si sono voltati di spalle al momento in cui le due squadre, entrando con cinque minuti di ritardo, hanno esposto lo striscione “No al razzismo?. Liberi di pensarlo, poveri loro.
Capitolo tifoseria. La Curva Nord Massimo Cioffi è in rivolta, e non si sa fino a quando. Negli ultimi giorni alcuni esponenti di spicco della curva sarebbero stati colpiti da provvedimenti di diffida per questioni oggettivamente superficiali (arrampicarsi su una rete, diverbio con un pubblico ufficiale per una gara di un anno e mezzo fa…). Sembra inoltre che sia stato riaperto un fascicolo risalente alla partita Pescara-Samb del gennaio 2003, quella del famoso treno speciale di notte e di “infiltrati? che hanno distrutto la stazione pescarese.
È quindi andata in onda una protesta, forte nei contenuti verbali e abbastanza misurata nei gesti (soltanto qualche fumogeno gettato in mezzo al campo: si prevede però una forte multa). L’astio verso le forze dell’ordine, ad ogni modo, non può portare lontano. Ci piacerebbe sempre vedere, in futuro, in tutta Italia e nel mondo, delle curve sorridenti e colorate, che rappresentano il meglio di questo calcio. E magari, di fianco al condivisibile “No al calcio moderno?, anche un “No alla violenza nel calcio?. Costa tanto?

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