SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Stavolta sorride lo Spezia: i bianconeri tornano a vincere dopo quasi due mesi di astinenza (Spezia-Pavia 4-0, era il 9 ottobre), ma soprattutto rosicchiano due punti alla capolista Genoa in attesa del verdetto della Disciplinare – molto probabilmente si pronuncerà venerdì prossimo – sulla richiesta di quattro punti di penalizzazione avanzata in merito alla violazione della clausola compromissoria.
Se la squadra di Antonio Soda liquida, come prevedibile, il fanalino di coda Fermana – pare davvero sempre più probabile la retrocessione per i canarini – la banda Vavassori (che con il Mantova divide il primato di compagini imbattute nei campionati professionistici) impatta al Brianteo contro una formazione, quella di mister Sonzogni, che non vince dal 2 ottobre e che non riesce a superare un undici privo di ben sei pedine e che, nel corso della stessa partita, deve fare a meno di due uomini come Tedesco e Grabbi. Un punto dunque che fa più comodo ai liguri.
Continua la marcia inarrestabile del Teramo, arrampicatosi sino al terzo posto in graduatoria. Gli abruzzesi, che fanno ormai sentire il fiato sul collo allo Spezia (li divide un solo punto), col minimo sforzo – leggi un gol – ma non senza faticare, superano la Pro Sesto al Comunale, confermando le proprie mire d’alta classifica.
Passo indietro invece per il Padova che cade a Pavia. La squadra di Torresani al 93’ – rigore di Chianese – coglie una vittoria che vale oro e che nel proseguo potrebbe dimostrarsi di vitale importanza i chiave play off. Rammarico in casa biancoscudata, per aver sfornato una delle migliori prestazioni fuori casa da inizio stagione.
Cade, dopo cinque risultati utili, il Pizzighettone, battuto con merito da una Salernitana finalmente quadrata e agonisticamente apprezzabile. La cura Cuoghi – il neoallenatore salernitano coglie il primo successo della sua gestione – pare aver sortito i propri effetti e i tre punti di ieri vanno considerati pressoché vitali, visto che consente al club campano di agganciare, a quota 17, il duetto Samb-Pro Patria, una lunghezza sopra la zona play out.
In coda vittoria fondamentale per il Lumezzane che, dopo quasi due mesi e mezzo, ritrova i tre punti, peraltro contro una diretta concorrente per la salvezza come il Ravenna, ferma al penultimo posto. Non si fanno male invece Cittadella e San Marino. Il responso dello stadio Tombolato può tutto sommato andar bene a tutte e due, visto che i padroni di casa tengono a distanza le sabbie mobili della graduatoria, mentre i Titani mettono in cassaforte un punto su un campo tradizionalmente difficile per tutti.
Segnaliamo infine che l’incontro tra Novara e Giulianova, rinviato per neve – il maltempo aveva interessato il centro piemontese nella giornata di venerdì, ma ieri gli spalatori non sono riusciti a pulire in maniera adeguata il terreno di gioco – verrà probabilmente recuperata mercoledì 14 dicembre, data che vedrà disputarsi il recupero della tredicesima giornata tra Pro Sesto e Samb.

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