CITTERIO (difensore Pro Patria): all’inizio ci è andata male, abbiamo creato numerose palle gol , sfiorando di un soffio la marcatura poi alla prima occasione la Samb ci ha castigato.Nella ripresa abbiamo giocato meglio concretizzando al meglio le palle gol che abbiamo avuto. Nel finale poteva scapparci anche la beffa per la Samb, quando Imburgia ha calciato quella punizione maligna deviata in angolo da Rosati.Complimenti alla Samb. Ha saputo essere cinica : tre occasioni e tre gol.
GAZZOLA: oggi non stavo bene, non riuscivo a muovere bene le gambe, poi nella ripresa mi sono sentito meglio. Non è un buon risultato per noi. A 5 minuti dalla fine vincevamo per 3-1. Una vittoria sarebbe stata utilissima. Il rigore era molto discutibile. Non tutti gli arbitri concedono un rigore così.
ARTICO (attaccante Pro Patria): sul 3-1 avevo perso ogni speranza, ma la nostra è una squadra fatta così , imprevedibile, con il Pizzighettone vincevamo 2-0 e poi abbiamo pareggiato , lo stesso è successo con il Padova. Oggi è accaduto il contrario, siamo ancora alla ricerca di un equilibrio. Conoscevamo la situazione della Samb e francamente mi aspettavo una partenza più veemente. Alla fine le palle gol realizzate battono le palle gol sbagliate. Ti confermo quello che mi stai dicendo, quest’anno il livello del campionato è molto più basso rispetto a 3-4 anni addietro. Purtroppo la situazione economica è pesante e non si possono più fare spese folli. Ci si affida ai giovani , senza curare i vivai.
VALTOLINA (centrocampista Pro Patria): è l’episodio che molte volte decide una partita. Nel finale potevamo anche vincere se Rosati non compiva un autentico miracolo su punizione di Imburgia. Sarebbe stato pesante per la Samb, ma questo è il calcio. Sull’episodio del rigore posso solo dire che sono situazioni strane, un arbitro lo concede ed un altro no. Mi è sembrata eccessiva la doppia ammonizione e quindi l’espulsione.Tornando alla partita devo dire che mi aspettavo una partenza più coraggiosa della Samb. Davanti ad un nuovo presidente tutti i calciatori ci tengono a fare bella figura. Ci eravamo comunque preparati per controbattere gli attacchi dei rossoblù tantè che abbiamo creato 3-4 occasioni da rete .Nella ripresa è successo di tutto . Ci abbiamo creduto fino alla fine e siamo stati premiati.
COLONNELLO: ringrazio tutti coloro che mi hanno applaudito al mio rientro. I fischi? Io non li sento, mi interessano solo gli applausi. Nella mia carriera ho girato molte città e S. Benedetto è tra quelle in cui mi sono trovato meglio. Ma veniamo alla partita, noi non riusciamo più a giocare serenamente, probabilmente ci vorrà uno psicologo. Spero che con l’avvento della nuova proprietà si possa ripartire tutti da zero, tutti insieme, squadra, tifosi e dirigenza.
I tifosi di S. Benedetto sono unici, sono il dodicesimo uomo in campo. Nemmeno in serie A ci sono tifoserie che si muovono al seguito della squadra in 1.000.
MARTINI: Un gol che non è servito a molto. Siamo amareggiati, non pensavo che potesse finire così. Il nostro è un problema mentale dovuto alle ansie ai timori che accumuliamo in settimana e che in teoria non dovremmo scaricare in campo. Abbiamo perso due punti, lotteremo fino alla fine.
MACALUSO: Sono felice per il gol perché sto attraversando un periodo non facile. Non siamo stati capaci di chiudere la gara perché c’è stata da parte nostra poca concentrazione e tranquillità. Siamo consapevoli della zona play out.

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