SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venti minuti di monologo biancoazzurro. Inizia in questa maniera la gara tra la Samb e la Pro Patria tra i primi disaccordi degli spettatori. Femiano al 3’ sbaglia il rinvio invitando Imburgia a concludere con un diagonale che Di Dio sfiora e manda in angolo. Il difensore rossoblu ripete lo stesso errore su Temelin cinque minuti dopo, conclusione di potenza, Di Dio di piede devia in corner.
Questa volta è Zanetti al 16’ a non fermare Temelin, Macaluso va in soccorso ma cicca la sfera, l’attaccante bustocco prova il tiro, finisce alto. Si scuote la Samb. Martini appoggia per Scandurra che sembra aver perso il tempo della conclusione, si decentra e fa partire un rasoterra che ipnotizza Arcari. Quarto gol per l’ariete rossoblu che non segnava dal 9 ottobre (Samb-Fermana).
Il vantaggio, però, non accende la squadra di mister Zecchini costretta a rincorrere un avversario ben organizzato in campo capace di sfruttare al meglio la poca funzionalità della corsia di sinistra. Al 33’ è Valtolina su punizione a mandare alto. Replica immediata di Imburgia che sull’out di sinistra costringe Di Dio ad una fortunosa uscita. Al 39’ Zanetti si fa scappare l’incontenibile Temelin, il cross all’insegna di Artico che infastidito dalla retroguardia locale non riesce a ribadire in rete.
Attimi di paura al 43’ quando uno scontro di gioco tra Macaluso e Perfetti, vede quest’ultimo perdere i sensi. Soccorso, il giocatore si rialza, sembra star bene poi barcolla e in barella esce dal campo sostituito da Citteri.
La Pro Patria continua, anche nella ripresa, a macinare gioco. Imburgia e Temelin in mischia non riescono a perforare Di Dio, la difesa nostrana ci mette una pezza. Al 58’ Temelin crossa Valtolina che al limite dell’area svirgola troppo. Ma è la Samb a beneficiare di tanta energia con una autentica prodezza di Martini. Ruba palla a Citterio , l’accompagna fin dentro l’area quando di potenza perfora Arcari con il sesto gol stagionale (a digiuno dal 23 ottobre).
Palla al centro e la Pro Patria accorcia le distanze. Valtolina approfitta di una non trattenuta di Di Dio per ribadire in rete. Al 66’ una rasoiata dello stesso Valtolina costringe l’estremo difensore locale a metter la classica mano. Ecco giungere al 74’ la “cabeza? di Macaluso su una punizione battuta da Yantorno per il tris rossoblu.
Mancano dieci minuti, il successo è vicino invece All’88’ Franchini approfitta di una difesa in bambola per accorciare nuovamente le distanze. E al 90’ una mano in area di Femiano fa arrabbiare gli spettatori. Calcio di rigore, espulsione del difensore e Artico che non sbaglia dagli undici metri siglando, così, un rocambolesco pareggio. Brivido al 96’ quando Rosati, entrato per sostituire l’infortunato Di Dio, devia in corner una velenosa punizione di Artico.

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