SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lasciata alle spalle una delle settimane più difficili degli ultimi anni, il popolo del tifo si ricompatta e si prepara a questo Samb-Pro Patria che segna il debutto di Alberto Soldini nelle vesti di nuovo presidente rossoblu. L’imprenditore romano, firmato in mattinata il contratto preliminare, prima del via della gara fa il suo ingresso sul prato del Riviera delle Palme insieme all’ormai ex numero uno del sodalizio marchigiano Umberto Mastellarini, per dire poche parole all’indirizzo dei presenti: “Sono qui come voi per vedere cosa succede. I giocatori sanno cosa devono fare?.
Soldini va poi verso la Nord, che quest’oggi gli ultras nostrani presenziano solo nel primo anello, a raccogliere i primi applausi del suo nuovo pubblico. Onda e soci però non si lasciano andare a cori in suo favore, ma unicamente a slogan contro la repressione e ad un ‘La Samba siamo noi’, quasi a voler subito mettere le cose in chiaro. Applausi convinti in ogni caso, come pure scrosciano le mani in tribuna, dove di lì a poco Soldini si sederà accanto a Umberto Mastellarini.
Novità in seno alla società, mentre sugli spalti si torna all’antico: la Nord – lo striscione Curva Nord Massimo Cioffi è appeso in balconata, mentre “Difendi il tuo ideale, lotta per la tua libertà? è spostato sull’inferriata del primo anello – propende infatti per fare uso di un solo megafono, mandando in soffitta l’impianto di amplificazione che negli ultimi anni aveva caratterizzato le domeniche del tifo rivierasco.
Appena entrano in campo le due squadre, bandiere e stendardi per Onda e company, mentre la ventina di sostenitori ospiti – Battaglion Bustocco, Ultimo Baluardo e United – accolgono la scritta “No al razzismo?, srotolata da Samb e Pro Patria, con le spalle girate in segno di protesta. Poco colorati (un solo stendardo), i lombardi propongono il consueto stile british fatto di cori secchi, manate ed estrema coesione nel sostegno alle maglia biancoblù.
Rabbiosa e compatta d’altro canto la Cioffi che, sfruttando a pieno l’aiuto del secondo anello che fa da notevole cassa di risonanza, si distingue sin dai primi minuti in quanto a voglia di primeggiare nella partita del tifo. Grossa prova da parte degli ultras rossoblù che davvero oggi vanno elogiati per la determinazione profusa per gli interi 90 minuti. Ospiti peraltro spesso discontinui – si faranno notare poco nel corso della partita, complice anche la netta superiorità della curva di casa – mentre rumoreggia il pubblico del Riviera che sottolinea con sonori fischi gli svarioni difensivi della retroguardia di mister Zecchini.
Eppure, questo è il calcio, arriva il gol del vantaggio dei marchigiani, messo a segno da Scandurra. “Fam. Mastellarini siete proprio buffi…? è lo striscione che di lì a poco l’Onda d’Urto srotola, con l’ultimo termine messo in rilievo in rosso e che gioca, evidente il doppio senso, con il vocabolo ‘debiti’.
Brividi sulle schiene quando poi la Nord, con reiterati e insistenti “tutto lo stadio?, tenta di coinvolgere il Riviera con il solito, coreografico Ballo di Simone. Da applausi.
“Goodbye Gorge…simply the Best!!?, in chiusura di primo tempo è il secondo messaggio su carta, esposto dalla Cioffi, in onore dell’eccentrico fuoriclasse nordirlandese scomparso la settimana scorsa.
La ripresa si apre con l’insolito scenario della Nord illuminata da qualche fumogeno rossoblù e da svariate torce gettate poi in mezzo al campo al coro “Diffidate tutta la curva“, coro peraltro accolto dai fischi della tribuna dell’impianto marchigiano. Fa la sua comparsa intanto lo striscione ACAB.
Estremamente rumorosa – rullano i tamburi – anche in questo secondo tempo la Nord che, continuando a sventolare con assiduità bandierine e bandieroni rossoblù, insiste spesso su cori contro le forze dell’ordine. A tal proposito giunge il terzo striscione della giornata: “Diffidate mirate…prima o poi ce la pagate!?. A firma ACAB.
Girandola di emozioni intorno al quarto d’ora. Martini raddoppia con un gol dei suoi e va a sfogare la sua rabbia sotto la tribuna, la quale nel corso del primo tempo aveva fischiato la Samb; passano pochi secondi e la Pro Patria accorcia le distanze, sfruttando la presa difettosa di Di Dio che consente al numero 7 bustocco di insaccare.
Fase di stanca per quel che concerne il match tifato, ma arriva il terzo gol dei padroni di casa a scaldare nuovamente gli animi del pubblico del Riviera che intanto si divide al momento dell’entrata in campo del capitano Gianluca Colonnello: fischi sonori da parte della Nord, applausi convinti ad opera della tribuna.
Segue il quarto striscione griffato dagli ultras nostrani: “Con la rabbia per le vostre infamate, le nostre schiere sono aumentate!?. La conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che il tema della repressione è protagonista indiscusso della giornata. Sul finire di gara una bella sciarpata, tenuta per diversi minuti, sembra salutare il ritorno al successo della squadra di Zecchini dopo quasi un mese e mezzo (Samb-Lumezzane 1-0).
Gli ultimi minuti però riservano l’inaspettato pari della Pro Patria che con malizia sfrutta appieno le consuete disattenzioni difensive di Femiano (espulso in occasione del rigore finale) e soci. Come dire: società nuova, storia vecchia. Soldini assiste all’ennesima uscita dal campo della Samb a capo chino. Fanno da contorno i fischi di un Riviera inviperito.

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