SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo settimane di certosine trattative, in mattinata, attorno alle 12.20 presso l’abitazione di Dante Paterna in quel di Bellante, è arrivata la firma sul contratto preliminare per il passaggio di quote della Samb Calcio ad Alberto Soldini.
Dopo il 3-1 messo a segno dal difensore uruguaiano Macaluso, Soldini avrà di certo pregustato, come del resto tutto il popolo rossoblù, la prima vittoria della sua gestione, e invece i gol di Franchini (2-3) e Artico (3-3) gli hanno mandato di traverso l’esordio.
L’avvocato Fabio Spreca, amico e collaboratore dell’imprenditore romano da diversi anni, come lo stesso Soldini ha avuto modo di puntualizzare, spiega in maniera chiara e sintetica il quadro societario che si è delineato dalla giornata odierna.
“Nel rispetto di tutti vorrei precisare che la cessione formale della società non è ancora avvenuta. E’ stato firmato un contratto preliminare, cui prossimamente farà seguito la stipula dell’accordo definitivo davanti ad un notaio. Dunque fino a quel momento in sella resta ancora Umberto Mastellarini che ci affiancherà e ci aiuterà trasmettendoci i dati negativi dell’attuale situazione. Da questo partiremo per costruire qualcosa di buono. E’appurato che la Samb merita platee superiori e per i suoi tifosi e per la stampa?.
Prima delle dichiarazioni di Spreca e subito dopo il discorso di Umberto Mastellarini, Alberto Soldini ha catalizzato l’attenzione dei presenti nella sala stampa intitolata a Sabatino d’Angelo, dispensando propositi e battute, momenti seriosi ed altri più scherzosi. Di fondo è sempre trapelata la determinazione dell’imprenditore di successo (“Il mio spirito? Economico e combattivo?), di colui che, come ha tenuto a precisare al termine del lungo monologo cui si è reso protagonista, ha considerato sua questa “azienda”, ancora prima che lo fosse.
“Il morale non può che essere triste dopo queste parole (fa riferimento a Mastellarini, ndr) – esordisce Soldini – Sono nuovo e impreparato nel calcio, ho fatto altri sport (ippica e boxe, ndr) e stavolta mi getto in una nuova avventura che spero possa essere piena di successi. Sarà nuova per me e per la Samb?.
Come Mastellarini si lascia andare ad una breve considerazione sulla gara odierna. “Purtroppo le partite finiscono quando l’arbitro fischia. Ho esultato al secondo gol nostro, ancora di più al terzo, poi però sono arrivate anche le loro due reti. La squadra negli ultimi tempi ne ha prese tante, non cambia molto questo. Ma non siamo k.o., anzi quelli che prendono tante botte poi si rialzano?.
Qualche collega gli domanda quale molla lo abbia spinto ad investire sulla Samb. Soldini replica deciso: “Sono specializzato a risollevare le situazioni che vanno male. Quando c’è qualcosa che non va, lì ci sono io, anche se di solito non cado nelle trappole. Se mi erano state proposte altre squadre? Certo, ma ora sono qua e ne sono contento perché ho rilevato una grande squadra. Sono sicuro che avremo successo, il sottoscritto è nuovo nel mondo del calcio, dunque è fresco; vediamo ora cosa riusciremo a fare col mio entusiasmo. Come è arrivata l’idea Samb? Grazie a Umberto (Mastellarini, ndr), me lo hanno presentato amici in comune. E’ venuto in una delle mie aziende e abbiamo parlato; di lui mi ha attratto il fatto che nel corso di questa trattativa né si è svenduto, né si è violentato, si è semplicemente fatto da parte?.
Una considerazione sul pubblico del Riviera, ammirato dal vivo quest’oggi. “Sono rimasto entusiasta dal calore del pubblico, vorrei metterci diecimila persone dentro questo stadio?. E a tal proposito l’imprenditore capitolino non fa fatica ad ammettere che i programmi sono ambiziosi. “Cercheremo di raggiungere la B – dice – categoria che i nostri predecessori non sono riusciti a regalare alla città. Il nostro programma è di lungo-medio termine; dai tre ai cinque anni diciamo. La A? Per voi (indicando i giornalisti presenti, ndr) è già un’utopia la B, ma io non mi freno. Cosa ve ne fate di un presidente che si frena? Andarci con la Samb è meno faticoso piuttosto che in altre piazze e soprattutto sarebbe più soddisfacente?.
Promette che sarà presente, rispondendo alla domanda di qualche collega che tira fuori dall’armadio lo ‘scheletro’ di Gaucci. “Non mi interessa il paragone con altre persone, tra l’altro Gaucci non lo conosco nemmeno?.
In merito al prossimo futuro, leggi mercato di gennaio e riprogrammazione dell’organigramma societario, Soldini afferma: “Al momento la classifica è deludente, questa squadra è grigia, ha bisogno di essere ridipinta. Vedremo cosa riusciranno a fare col nuovo vento. Poi eventualmente penseremo a rinforzarla, l’investimento sarà importante, ma questo ambito fa capo a Mario Miele (futuro responsabile dell’area tecnica, ndr). Lui e altre persone che avrete modo di conoscere mi aiuteranno in questa nuova avventura. Per l’organigramma è ancora presto, prima vediamo di curare questi ragazzi che ne hanno davvero bisogno. Se c’è qualcuno di loro che mi ha favorevolmente impressionato? Non ci capisco molto, come vi ho detto, vedrò di studiare?.
Il discorso converge inevitabilmente sull’attuale allenatore rossoblu Luciano Zecchini. Rischia? “Sono solito fare progetti nei quali si evidenziano chi ha sbagliato – risponde Soldini – Il fatto tecnico non può essere cambiato ogni due per tre. Presto faremo sapere con esattezza, anche se credo che i grandi cambiamenti facciano quasi sempre male a tutti?.
Stoccatina infine all’imprenditoria locale, quando un collega gli chiede se nella futura Samb ci sarà posto per forze economiche sambenedettesi. “Basto io – replica seccamente Soldini – del resto se gli imprenditori locali non sono entrati adesso che c’era Mastellarini, non vedo perché dovrebbero farlo in seguito?.
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