SAN BENEDETTO DEL TRONTO – An prepara una prima bozza di programma elettorale sondando gli ‘umori’ e le richieste dei quartieri di S.Benedetto. I vertici del partito della Cdl (il coordinatore Luigi Cava, Luca Vignoli, Pasqualino Piunti, Clemente Ciampolillo, Giorgio De Vecchis, Luigi Ursini, Benito Rossi) hanno presentato alla stampa i risultati degli incontri svoltisi nel corso del mese di novembre con i rappresentanti di alcuni comitati di quartieri (Agraria, Fosso dei Galli, Ponterotto, Paese Alto, Mare Sentina, Porto d’Ascoli Centro e Ragnola).
“I Presidenti dei Comitati di quartiere – hanno spiegato gli esponenti di An – insieme ai componenti dei rispettivi Direttivi hanno dimostrato una matura disponibilità al dialogo nel contesto di un confronto chiaro e franco con argomentazioni rispondenti alle necessità dei Quartieri. Hanno sottolineato di desiderare un Sindaco disposto ad ascoltarli e sotto molti aspetti di considerare l’esperienza passata non rispondente alle loro aspettative”.
Alla luce della esperienza passata, ai fini di un governo stabile, per Alleanza Nazionale il sindaco dovrà avere caratteristiche ben definite: capacità di dialogare, competenza amministrativa, sensibilità ai problemi della gente, coerenza con gli impegni assunti, capacità di dialogo con il Consiglio Comunale, spessore politico nel ruolo che dovrà rivestire in qualità di Sindaco capofila.
“Il filo conduttore che ha unito i Comitati di Quartiere – hanno aggiunti i rappresentanti di An – è stato quello della chiarezza nei rapporti tra Comitati di Quartiere ed Amministrazione attraverso una partecipazione reale nel rispetto del ruolo di governo dell’amministrazione e nel rispetto nel ruolo consultivo dei Comitati di quartiere”.
Alleanza Nazionale si è detta, inoltre, contraria alle Circoscrizioni, confermando quanto sostenuto in questi anni di governo cittadino.
Tanti gli argomenti affronti negli incontri con i quartieri: tra questi la mappatura e l’incentivazione dei servizi sociali ed economici, l’attenzione per la sanità, la partecipazione alla realizzazione del PRG, la viabilità, l’esigenza di maggiore controllo sulle attività delle partecipate (in particolare Picenambiente-Start). l’incremento di attività commerciali nelle zone periferiche della città.
“Di ogni singolo quartiere – ha concluso An – sono stati trattati temi specifici da ritenersi prioritari e che riguardano questioni fondamentali, racchiusi in ogni singolo fascicolo, che sarà costantemente aggiornato e migliorato secondo le necessità programmatiche”.

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