SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Vigilia particolare, ancorché delicata. La Samb si ritrova a dover vincere – l’imperativo non piacerà a mister Zecchini, ma i successivi quattro impegni a stretto giro di posta (dieci giorni), ovvero Genoa, Pro Sesto, Giulianova e Padova, lo rendono quanto mai necessario – una gara che potrebbe davvero rappresentare una sorta di spartiacque per l’attuale stagione.
Ieri il tecnico rivierasco ha avvertito i suoi: “Attenzione a non cadere nel fossato?. Tradotto: fallire l’appuntamento Pro Patria significa entrare ufficialmente nelle zone basse della classifica. Marchigiani e lombardi infatti, ambedue a quota 16, strizzano più l’occhio ai play out, a soli 3 punti, che non ai quartieri nobili della graduatoria, distante quattro lunghezze. Classifica corta si dirà. Poco confortante.
A rendere significativo l’appuntamento contribuisce, da un lato lo stato di fibrillazione in cui versa la tifoseria, alle prese con le polemiche conseguenti ai provvedimenti giudiziari presi nei confronti di taluni esponenti di spicco della stessa (domani andrà in scena qualche forma simbolica forma di protesta?), dall’altro, soprattutto, la presenza del prossimo presidente rossoblu Alberto Soldini, il quale per la prima volta si siederà sui seggiolini della Tribuna dell’impianto marchigiano.
Venendo a questioni più tecniche, tenendo peraltro presente che il successo in casa rossoblu manca dallo scorso 23 ottobre (Samb-Lumezzane 1-0), domenica dell’esordio di Luciano Zecchini sulla panchina della Samb, il tecnico romagnolo pare orientato a confermare le indicazioni emerse alla vigilia. Difesa a cinque dunque – Gazzola, Guastalvino, Femiano, Zanetti e Macaluso; Colonnello in panchina – centrocampo a tre con De Rosa, Faieta e Yantorno, con quest’ultimo a sostanziare, in fase propositiva, una sorta di tridente assieme al duo avanzato Martini-Scandurra.
Registriamo infine che stamattina i rossoblù hanno svolto la consueta seduta di rifinitura e nel tardo pomeriggio si sistemeranno presso l’Hotel Sporting per il ritiro pre-partita.
QUI BUSTO ARSIZIO – Pochi dubbi per mister Discepoli che al cospetto della Samb dovrebbe puntare sul medesimo undici che domenica scorsa ha impattato con il Novara, ad eccezione dell’esterno Boscolo, sostituito da Vecchio, e di Tramezzani, non al meglio e molto probabilmente rimpiazzato da Bianco. Il tecnico lombardo recupera d’altro canto Ambrosetti, il quale però è destinato ad accomodarsi in panchina.
Domani pomeriggio dunque ammireremo una Pro Patria schierata nel collaudato 4-4-2 con Arcari in porta, Dato, Perfetti, Franchini e Imburgia in difesa, centrocampo con Valtolina a destra, Bianco e Vecchio in mezzo e Davanzante a sinistra; Artico e Temelin temibile coppia d’attacco (9 reti in due).
Nel dettaglio le probabili formazioni che scenderanno in campo domani pomeriggio.
SAMB (5-3-2): Di Dio, Gazzola, Macaluso, Femiano, Guastalvino, Zanetti, Faieta, De Rosa, Scandurra, Martini, Yantorno. A disposizione: Rosati, Michele Santoni, Cornali, Colonnello, Mattia Santoni, Pepe, Paolucci, De Lucia. Allenatore: Luciano Zecchini.
PRO PATRIA (4-4-2): Arcari, Dato, Imburgia, Vecchio, Perfetti, Franchini, Valtolina, Davanzante, Artico, Bianco, Temelin. A disposizione: Capelletti, Cioffi, Citterio, Tramezzani, Gibbs, Romano, Ambrosetti. Allenatore: Gian Cesare Discepoli.
Arbitro: Gaetano Zonno di Bari.
Assistenti: Salvatore Labriola di Potenza e Domenico Riefolo di Barletta.

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