SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La giornata numero quattordici nella divisione A vede le nove gare in programma disputarsi tutte di domenica. Per quanto possa apparire scontato, il particolare, di per sé, fa già notizia.
Due i campi da tenere d’occhio per i discorsi d’alta classifica: Monza e Pavia. Al Brianteo è di scena la capolista Genoa che, forte di una interminabile serie positiva che dura da inizio campionato (i Grifoni sono l’unica squadra a non aver sinora conosciuto sconfitte), e che nel caso specifico negli ultimi sei turni si è sostanziata di altrettante vittorie, dovrà vedersela al cospetto della voglia di riscatto di un Monza che di contro è reduce da due mesi di magra (risale al 2 ottobre scorso l’ultima vittoria ai danni del Cittadella).
Compito non facile per la squadra di Sonzogni, in netto calo, visto che i numeri del Genoa sono a dir poco d’acciaio: su tutti gli appena 4 gol incassati lontano dal Ferraris.
Sfida di cartello anche a Pavia, dove i locali ricevono la visita della vicecapolista (a pari merito con lo Spezia) Padova, rigenerata dal successo di sette giorni fa ottenuto proprio contro il Monza. Finora piuttosto discontinue, le due formazioni cercheranno di imboccare la strada della regolarità, presupposto indispensabile per continuare a cullare sogni d’alto lignaggio.
Medesimo il tema per Spezia e Teramo, ambedue impegnate davanti al pubblico amico. I liguri, che non centrano i tre punti da sei giornate, ospitano una Fermana a digiuno di vittorie e che pare quasi essersi rassegnata a dover tenere in mano il fanalino di coda – la forbice con la penultima si è allargata, in maniera preoccupante, a 6 punti; gli abruzzesi sfidano invece la Pro Sesto, reduce come la Samb da un turno forzato di ‘riposo’ e che, proprio con i rossoblù condivide un curioso primato: in trasferta o vince o perde (lo score biancoceleste parla di tre successi e di tre disfatte).
Il Pizzighettone, quarta forza del girone, scende a Salerno. Seppure i granata, che in settimana hanno accolto l’ennesimo rinforzo attinto dal mercato degli svincolati, vale a dire l’ex reggiano Redavid, stanno vivendo un momento tutt’altro che semplice, per i lombardi non si tratterà di un impegno così semplice come potrebbe sembrare. Se a tenere tranquillo mister Venturato c’è il buon ruolino di marcia da trasferta dei suoi (appena una sconfitta), il collega Cuoghi ha fretta di relegare alla tifoseria campana il primo successo della sua gestione.
Per quel che concerne le zone basse della graduatoria la giornata propone tre incontri davvero interessanti. Il Cittadella, al momento fuori da simili discorsi, riceve un San Marino bisognoso di punti – 2 punti nelle ultime cinque giornate per i Titani -, mentre la gara di Lumezzane (13) tra i rossoblù ed il Ravenna (11) sa tanto di spareggio tra due compagini che vivono situazioni quasi diametralmente opposte: i lombardi, partiti bene, si sono smarriti strada facendo (non vincono dallo scorso 25 settembre; Pavia-Lumezzane 0-2), di contro i romagnoli dopo un avvio di stagione disastroso si sono ripresi per poi nuovamente ricadere nella mediocrità.
Chiude il quadro della quattordicesima giornata il delicato confronto tra Novara e Giulianova. I primi, a quota 12, hanno impellenti necessità di classifica e inseguono una vittoria da ben dieci domeniche, mentre i secondi continuano a stazionare nel limbo, rimandando ogni volta la definitiva consacrazione.

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