OFFIDA – Cala il sipario su TeatrAndando di paese in paese, la rassegna di teatro amatoriale, giunta quest’anno alla seconda edizione, che per due mesi ha animato il palcoscenico del Teatro Serpente Aureo di Offida. L’ultima pièce prevista dal cartellone, Uomo e galantuomo di Eduardo De Filippo, verrà rappresentata domani, sabato 3 dicembre, alle ore 21. A portarla in scena, il GAd’A – Gruppo Amici dell’Arte di Offida.
Nata dalla sinergica collaborazione tra Amministrazione Comunale, Associazione teatrale “Teatro Serpente Aureo? e il GAd’A, l’iniziativa ha visto la partecipazione di sette compagnie teatrali: quattro della provincia di Ascoli Piceno (Campofilone, Lapedona, Offida e Ripatransone) e le altre rispettivamente di Bolzano, Macerata e Sant’Egidio alla Vibrata.
Gran commediografo e attore teatrale, autore del capolavoro Natale in casa Cupiello, Eduardo De Filippo nasce a Napoli il 24 maggio 1900. Al pari dei fratelli, comincia ben presto (a quattro anni, per la precisione) a calcare i palcoscenici, a volte come comparsa altre ricoprendo piccoli ruoli.
Ad undici anni, per il carattere turbolento e la scarsa propensione per la scuola, viene messo nel collegio Chierchia di Napoli. Interrotti, al ginnasio, gli studi, continua la sua istruzione sotto la guida dell’omonimo padre, che lo costringe per due ore al giorno a leggere e ricopiare testi teatrali. A quattordici anni entra nella compagnia di Vincenzo Scarpetta, distinguendosi per le doti interpretative, che coltiva anche durante il servizio militare.
Nel 1922, dopo Farmacia di turno, attende alla stesura di un altro lavoro teatrale: Uomo e galantuomo.
Il protagonista, Alberto, saputo che la sua innamorata Bice è incinta, va a chiederne a mano, ma scopre che è già sposata con un conte e, per non comprometterla, si finge pazzo. Quando, però, racconta la verità al Delegato di Polizia che vuole farlo internare, non è creduto; né lo aiuta la testimonianza del capocomico Gennaro, che, per salvare l’onore della donna, appoggia la tesi della follia. A risolvere la vicenda sarà la scoperta di un’avventura galante del conte, il quale, messo alle strette, comincerà a sua volta a “fare il matto?. Forse lo stratagemma funzionerà anche per Gennaro ed i suoi amici.

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