ACQUAVIVA PICENA – Le guerre d’Etiopia e di Spagna, il Patto d’Acciaio, il secondo conflitto bellico: sono questi gli scenari sui quali s’innesta la vicenda dell’ultima fatica letteraria di Giordano Bruno Guerri.
Il noto storico, scrittore e giornalista toscano interverrà ad un incontro che si terrà sabato 3 dicembre in quel di Acquaviva per presentare, in anteprima nazionale, la sua ultima opera dal titolo Un amore fascista. Benito, Edda e Galeazzo (Mondadori, 2005, pp.304, euro 18).
L’appuntamento, organizzato dalla locale Amministrazione Comunale in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e la libreria “Nuovi Orizzonti? di San Benedetto del Tronto, si terrà alle ore 17 presso la Sala Conferenze dell’Hotel Abbadetta.
Particolarmente soddisfatto l’assessore alla Cultura prof. Teodorico Compagnoni, legato da un rapporto d’amicizia con l’autore, che anche in passato ha scelto la cittadina picena per presentare altri suoi libri.
Negli anni più sconvolgenti del Novecento Edda, figlia del Duce, e Galeazzo Ciano formano una “coppia aperta? ante litteram, ma nella loro unione s’insinua il tarlo dell’inappagamento e dell’infelicità: lui si perde con principesse e attrici, lei provoca uno scandalo dopo l’altro nel dorato ritiro di Capri. Poi il crollo del regime, il “tradimento? politico di Ciano e la sua condanna a morte, cui Mussolini non sa, non può né vuole opporsi. Mentre infuria la guerra civile, in una trama affascinante che sta fra la tragedia greca e il film di spionaggio, Edda s’innamora ancora di suo marito. Come una creatura maledetta, ostaggio delle sue inquietudini, non le rimane che questa passione disperata: la sola ragione per cui valga la pena vivere e lottare contro tutti.
Il poliedrico Giordano Bruno Guerri, che sta attualmente lavorando, per la prima volta, alla sceneggiatura di un film, collabora con riviste scientifiche di storia e periodici d’attualità; dirige L’Indipendente, nonché la collana libraria Storia Illustrata della Mondadori; è opinionista de Il Giornale, scrive su Capital e racconta i suoi viaggi su Anna. Nel 2000 ha fondato Italiani Liberi, periodico di “Ricerca Antropologica?, che si batte contro l’Europa e per la dissoluzione dell’ovvio.

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