Eredità. Sta tornando d’attualità un problema ‘obsoleto’ ma che potrebbe diventare di importanza indescrivibile per il Comune di San Benedetto del Tronto: l’eredità dell’Opera Pia «Costante Maria». Pare infatti che una cifra molto consistente (si parla di svariati miliardi e di immobili di valore indescrivibile) sia ferma da diversi anni perché non c’è ancora chiarezza sulla sua definitiva destinazione. In pratica c’è resistenza (giusta o no) da parte del Comune di Grottammare a far arrivare concretamente l’eredità nelle casse comunali sambenedettesi. Se ne sta riparlando in questi giorni come se n’è parlato più volte in periodi precedenti. Noi di Sambenedetto Oggi abbiamo fatto anche servizi abbastanza dettagliati grazie alla collaborazione del grottammarese Lillo Olivieri. Secondo me è giunta (forse è passata) l’ora che soldi e capitali immobiliari escano dalle casseforti di non so quale banca. Per dirimere la situazione sarebbe il caso che i nostri due comuni limitrofi si incontrino per trovare un qualsiasi accordo al di là degli aspetti giuridici che, a dir la verità, convergono a favore di San Benedetto del Tronto. Mettiamoci una croce sopra e liberiamo l’anima del benefattore Avv. Giuseppe Ottaviani che, come si dice dalle nostre parti… si sta rigirando nella tomba.
Samb. Per qualsiasi riflessione meglio attendere l’accordo definitivo tra Mastellarini e Soldini. Addirittura sembra che Paterna abbia ricercato contatti con esponenti della Gea. Che confusione! Io non ci capisco più niente.

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