SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Determinato come non mai. Domenico Martinelli, a tre mesi dal suo sofferto e discusso ‘abbandono’, rompe gli indugi e lancia la sua personalissima ‘volata’ verso l’appuntamento elettorale della prossima primavera. “Ci sarò anche questa volta? conferma deciso a Sambenedetto Oggi l’ex sindaco. Stavolta, però, con un obiettivo diverso: la lista che porterà il suo nome sarà pronta a dialogare con tutti, senza distinzioni di colore politico. “Oggi è secondario parlare di destra e sinistra? spiega l’ex Sindaco. Uno sguardo al recente passato: “Le dimissioni erano inevitabili, non potevo accettare le offese personali. E’ stato un atto di coraggio: un uomo politico non avrebbe lasciato quella poltrona?. Idee chiare anche sulle Primarie: “Una presa in giro per i cittadini?
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Dottor Martinelli, conferma la sua candidatura a sindaco?

Assolutamente. Alle prossime elezioni mi ripresenterò.
Si candiderà nuovamente, come nel 2001, con una lista che porterà il suo nome?
Sì, ma con un obiettivo diverso rispetto alle precedenti elezioni. La mia lista, infatti, punterà a dialogare sia con la destra sia con la sinistra, senza alcuna distinzione. Credo infatti che oggi sia secondario, soprattutto sul piano ideologico, parlare di destra e di sinistra. Alla fine tutti quanti, a prescindere dal partito, vogliamo le stesse cose, tutti diciamo di volerle in un certo modo: il problema è che poi non tutti siamo realmente in grado di realizzarle. Ciò significa che in ambito provinciale e comunale è necessario soprattutto guardare alle persone e non ai partiti.
Quali sono le ragioni che l’hanno spinta a scendere per la seconda volta in campo?
Dietro a questa decisione ci sono molte ragioni, ma in primis metterei senza dubbio la voglia di portare a termine tutte quelle opere che ho lasciato in sospeso nella precedente legislatura. Vorrei poter riprendere da dove ho lasciato, continuando in questo modo a riqualificare la nostra città.
Due priorità per il cambiamento di San Benedetto.
Se dovessi tornare al governo della città, uno dei miei primi obiettivi sarebbe senza dubbio l’approvazione del Prg generale, senza il quale, e di questo ne sono convinto, non sarebbe possibile un rilancio dell’economia, del turismo e di tutti quei settori che interessano il nostro territorio. Come seconda priorità metterei sia la riqualificazione del lungomare, ma soprattutto la risoluzione di tutti quei problemi che i cittadini incontrano nella quotidianità.
Prima ha nominato il Prg: riconfermerebbe l’incarico al prof. Bellagamba o sceglierebbe un nuovo tecnico?
Assolutamente riconfermerei l’incarico al prof. Bellagamba, perché credo che abbia svolto un buon lavoro.
Scaltritti si dice pronta ad accogliere un Martinelli bis, a patto che lei dimostri maggiori capacità di mediazione con i partiti. E’ disposto ad accettare questo ‘compromesso’?
Credo di aver acquisito, rispetto al passato, maggiori consapevolezze e soprattutto una maggior capacità di mediazione. La politica, in fondo, non è altro che mediazione, ma nonostante ciò non mi farò mai trascinare all’interno dei loro giochi partitici. Io cercherò di capire di più i partiti, ma loro devono riuscire a capire di più i cittadini, non dico neanche me, ma i cittadini.
Torniamo all’epilogo della vecchia amministrazione. Erano davvero inevitabili le dimissioni?
Al punto in cui si era arrivati, sì, erano inevitabili. Per me non aveva più alcun senso restare su quella poltrona senza poter esercitare un’azione amministrativa. Aver dato le dimissioni lo ritengo, ancora oggi, un atto di coraggio. Probabilmente un uomo politico non avrebbe certamente lasciato quella poltrona, ma avrebbe in tutti i modi cercato di rattoppare dove possibile. Io invece non me la sono sentita, anche perché si era arrivati anche ad offese personali.
Ritiene le Primarie un metodo valido per la scelta del candidato sindaco?
A parte il fatto che credo che alla fine queste Primarie neanche si facciano più, le ritengo un po’ una presa in giro nei confronti dei cittadini. A mio avviso, si dovrebbero organizzare in modo tale da avere un candidato di destra e uno di sinistra e far votare tutta la popolazione.
C’è un personaggio politico dello schieramento opposto che stima?
In linea di massima posso dire di stimare tutti. Fino ad oggi nessun ha fatto qualcosa per far venir meno tale stima.
Il suo parere sui ‘papabili’ candidati sindaci del centrodestra
Piunti? sarei contento per lui se venisse candidato. E’ un politico vero capace di mediare, forse a volte anche troppo. Scaltritti penso che stia meglio a Roma; tra fare il sindaco e il deputato c’è molta differenza. Pino Nico è una persona corretta, affidabile, che stimo molto. Lo vedrei bene come candidato sindaco. Riguardo a Lorenzetti, rispetto al 2001 è sicuramente maturato, ma deve ancora crescere molto. Cava non lo vedo come candidato sindaco; vedremo cosa saprà fare come coordinatore di AN. Gabrielli:è una persona preparata, con molte potenzialità. Forse è un po’ troppo individualista.

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