SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Momento difficile per la tifoseria organizzata rossoblu. Ai fatti accaduti lo scorso 13 novembre, nel corso di Samb-Cittadella, quando qualche centinaia di ultras nel tentativo di fare irruzione nella Tribuna dell’impianto marchigiano causarono il ferimento di due poliziotti (nei giorni successivi venne arrestato un tifoso di 35 anni), stanno facendo seguito altri provvedimenti che se esulano dal match del Riviera contro i veneti, fanno capo ad un clima generale di repressione nei confronti della tifoseria nostrana.
Per i fatti di Teramo (lo sfondamento di una vetrina della città abruzzese e il danneggiamento della rete di protezione del settore ospiti) – ricordiamo che la gara del Comunale si è giocata lo scorso 4 settembre, dunque quasi tre mesi fa – un tifoso è stato diffidato e un altro, ovvero la guida carismatica della curva Nord, è stato raggiunto da un provvedimento di denuncia, cui con ogni probabilità farà seguito la sopraccitata inibizione di accesso agli stadi.
Sempre di questi giorni è notizia che un altro ‘pezzo da novanta’ della tifoseria sambenedettese è stato denunciato per un episodio (ingiurie a pubblico ufficiale, ndr) risalente alla gara di esordio della passata stagione, quel Samb-Giulianova del 12 settembre 2004, che si concluse a reti bianche.
Pare infine che si stia facendo ulteriore luce – di lì a poco vennero arrestate otto persone, tra sostenitori abruzzesi e marchigiani – sulle code violente che caratterizzarono il Pescara-Samb risalente al torneo di C1, girone B, 2002-’03; era il 20 gennaio 2003 e l’incontro si disputò in notturna.
Stasera il particolare momento verrà discusso e affrontato nel corso dell’abituale riunione del martedì di tutti i gruppi della tifoseria rivierasca; motivo di interesse per l’intera città, visto che di questo passo si va sempre più verso uno scenario non dissimile a un tifo spontaneo e disorganizzato come si faceva una volta, all’alba della nascita del fenomeno ultras, e come hanno scelto di fare altre realtà del tifo nazionale (e non solo), proprio in seguito ai numerosi provvedimenti presi nei loro confronti da parte delle forze dell’ordine.

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