SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Sabato 26 Novembre alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto è stata inaugurata la mostra di Sharon Kantor dal titolo “Danza di colori?. L’artista nata in Bielorussia e laureata all’Accademia di Belle Arti di Vitibsk si esprime in stili diversi: dal classico al neo-impressionismo, dal surrealismo all’impressionismo, al figurativo spatolato a rilievo che rafforza il senso di fisicità dei soggetti rappresentati. Numerosi i riconoscimenti, ma sicuramente quello che ha dato una svolta alla sua carriera è stato l’incontro con il critico d’arte Franco Greco, rimasto affascinato dalle raffinate e delicate composizioni floreali e il successivo contratto con la Società Italiana per le Edizioni d’Arte(Gruppo Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato). Personalità solare, quella dell’artista, che traspare nei quadri che dipinge basandosi sul sentimento momentaneo o maturato ed è per questo che non dipinge mai su ordinazione o a soggetto richiesto perché è uno spirito libero come tutti i grandi della pittura; questa sua energia e positività si intravede nelle sue opere e, in particolar modo, nella predilezione per il colore giallo nella resa di rose, girasoli e fiori di campo.

Sicuramente il paesaggio bielorusso è il protagonista indiscusso delle sue composizioni e, anche quando il tema sembra variare rimane il messaggio dell’amore di Dio nel cosmo che è sempre natura. I suoi fiori sono segno di gentilezza d’animo ed esprimono la continuità e la fragilità della nostra vita, spesso in questi soggetti floreali pone surrealisticamente figure femminili, come il fiore è fonte di vita vegetale, così la donna ha lo stesso ruolo all’interno della società. L’uso di un colore intenso, le variazioni tonali, i riflessi cromo-luminosi delle acque calme di laghi e i movimenti e i ritmi del mare in tempesta, inducono a pensare a un forte realismo e a un senso poetico degli oggetti raffigurati. Emblematico il dipinto “Maria guarda San Pietro?, che in via Del Corso aprì il giubileo, richiesto per una galleria particolare dei Padri Agostiniani, Cristo anche se non si vede c’è, è messo di spalle, perché Dio guarda sempre avanti, il volto è quello della nonna di Sharon, ebrea, uccisa dai tedeschi. Sharon Kantor è riuscita a rappresentare quel mondo interiore che è in ognuno di noi e, che talvolta risulta indecifrabile e avvolto in un velo di mistero.
Chi volesse visitare la mostra, può farlo fino al 14 Dicembre, dalle 10,00 alle13,00 e dalle16,00 alle19,00 tutti i giorni escluso il lunedì.

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