GROTTAMMARE- Domenica 27 Novembre si è svolta la seconda festa del coordinamento delle Misericordie di Abruzzo, Marche e Molise presso la sala dei convegni del Kursaal di Grottammare. Interessanti i temi dell’incontro: dalla storia di questa istituzione, al ruolo del volontariato nel sistema del 118, dall’impegno delle pubbliche assistenze, al rapporto tra Misericordia e Protezione civile e, infine, il correttore spirituale come supporto per il confratello della Misericordia.
Secondo la tradizione la prima Misericordia, quella di Firenze, venne fondata nel 1244 dal frate domenicano Pietro da Verona, poi divenuto santo con il titolo di Pietro Martire, poi si è evoluta e ampliata fino a raggiungere la solidità dei nostri tempi. “Baluardo di civiltà in una società in cui domina la concorrenza e l’individualismo? così il sindaco di Grottammare ha definito i volontari, in effetti quello che più li contraddistingue è lo spirito che fa muovere questo movimento, l’amore verso il prossimo, la solidarietà e la carità come sottolinea Alessandro D’Amato, coordinatore delle Misericordie di Marche, Abruzzo, Molise. Invece Elio D’Angelo, responsabile del 118 della provincia di Ascoli Piceno, ripercorrendo la propria esperienza nell’organizzazione del 118 nella provincia di Fermo ribadisce l’importanza del volontariato e la difficoltà di reperire risorse per la formazione di questi operatori socio-assistenziali, della stessa idea è l’ingegner Maurizio Ramazzotti, responsabile dell’ANPAS Marche il quale aggiunge che le istituzioni spesso non valutano molto il loro operato e non stanziano fondi, quando, invece dovrebbero essere più attente a dare contributi a queste associazioni che con il loro lavoro giornaliero ci danno una lezione di vita. Dal tema della collaborazione tra Misericordie e Protezione civile per alcune iniziative a scopo umanitario tra cui la famosa “ Missione Arcobaleno? e due progetti per l’emergenza Tsunami dibattuto dal consigliere Nazionale delle Misericordie d’Italia, Gualtiero Spessotto, si arriva, con Giuseppe De Stefano ad affrontare l’importanza dell’impegno dei giovani che, nel prestare servizio, devono far rinascere gli antichi valori spesso soppiantati dai falsi idoli e così si esprime al riguardo: “Qui avete schierate le forze più nobili dell’esercito della pace?. Ma l’intervento di Don Roberto Tempestini ha lasciato sicuramente il segno nel cuore dei presenti, in poche parole è riuscito ad esplicitare il concetto di carità evangelica e a farla propria dei volontari che mettono a disposizione la loro vita per gli altri, sono, come nella parabola del “ buon samaritano? i viandanti che aiutano il fratello in difficoltà.
La giornata è proseguita con un carosello festoso di ambulanze in corteo per le strade di Grottammare, il pranzo presso il ristorante “Le Terrazze? sul lungomare di Grottammare e per finire, alle 16,30 la messa celebrata dal Vescovo presso la chiesa di San Pio V di Grottammare con il rito della vestizione dei neo-confratelli.

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