SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’avventura di Mastellarini alla Samb inizia ufficialmente il 28 agosto 2004, quando D’Ippolito conclude una trattativa difficilissima con i Gaucci: “Preliminare firmato, sono operativo?, afferma il procuratore. Che in due giorni riesce ad acquistare diciassette giocatori. Il nome Mastellarini trapela sin dai primi momenti, appaiato a quello di Paterna. Tuttavia il 15 settembre c’è la presentazione ufficiale della nuova società: Mastellarini presidente, Manfredi presidente onorario, Croci consigliere, D’Ippolito consulente di mercato, Gabriele Mastellarini responsabile comunicazione. Tuttavia Mastellarini possiede il 10% delle quote, perché il restante 90% è della società Bathford Ltd. Si saprà poi, con certezza, che la Bathford è controllata al 20% da Mastellarini e al 40%, rispettivamente, da D’Ippolito e Paterna.
“Sono da sempre appassionato di Samb?, sono le prime parole di Mastellarini, che comunque dichiarerà sempre di essere disposto all’ingresso di nuovi soci sambenedettesi. Cosa che non avverrà mai.
I primi mesi a San Benedetto sono comunque idilliaci: Mastellarini appare l’uomo che ha salvato la Samb dal fallimento (vero), la squadra, formata in 48 ore, è uno spettacolo e veleggia in zona play-off. Uno scricchiolo si ha il 20 ottobre, quando Umberto Ventura abbandona l’incarico di responsabile del settore giovanile. Ma l’episodio non fa rumore: la squadra a Reggio Emilia pareggia ma offre una lezione di calcio, quindi, il 7 novembre, la Samb piega il Teramo con una doppietta di Vidallè e Mastellarini viene portato in trionfo dai tifosi. È l’apice per il presidente giuliese. Il 21 novembre 2.500 sambenedettesi seguono la squadra al San Paolo di Napoli: sconfitta al 90’ per 2-1. Croci e Mastellarini sono furiosi contro l’arbitro Gava: “Sono furioso, il pesce grosso ha mangiato il pesce piccolo!? Sarà l’inizio di un rapporto burrascoso con il Napoli che sortirà degli effetti sorprendenti nel corso dell’estate.
Ma anche per via dei toni accesi e genuini, Mastellarini entra nel cuore dei tifosi, con un indice di gradimento altissimo. Dicembre si conclude con una strana sconfitta a Martina, dovuta proprio alle troppe feste in cui è rimasta coinvolta la squadra dei “ragazzini terribili?, amatissima dal pubblico. Il mese di gennaio sarà poi il più difficile: sconfitte a ripetizione (Giulianova, Rimini, Fermana). E un calciomercato che vede D’Ippolito tracciare la nuova Samb: dentro Da Silva e Leon, via Vidallè e Gutierrez. Prime voci di vendita della società, sempre smentite da Mastellarini. Intanto la squadra, trascinata da Leon, torna a convincere: e i risultati aiutano a ricompattare l’ambiente attorno a Mastellarini. Il quale si trova, suo malgrado, coinvolto negli spiacevoli episodi di Samb-Napoli dei play-off: durante il campionato la formazione partenopea aveva lamentato l’aggressione di alcuni tifosi ai calciatori. Durante la gara di andata, dopo il pareggio di Tapparella al 93’, in tribuna si scatena un putiferio che vede protagonista il team manager Scaringella. Al ritorno il pullman della Samb è fatto oggetto di una sassaiola e nel dopogara, con i rossoblu fuori dai giochi, Mastellarini si lascia andare ad uno sfogo legittimo: “Questo non è sport!?
Ad ogni modo, dopo un campionato esaltante, la Samb viene sgretolata: prima c’è il tormentone D’Ippolito-Ballardini, con il secondo cacciato in malo modo. Poi D’Ippolito, il quale ha carta bianca, si lascia scappare Taccucci, Mancini, Spadavecchia, De Rosa, e infine addirittura Amodio e Bogliacino. A questo punto Mastellarini caccia D’Ippolito dalla Samb (il procuratore è accusato di usare il club per interessi personali): meglio poveri e onesti, è il messaggio; e i tifosi (23 luglio) affermano di stare dalla sua parte. Mastellarini cerca di ricucire con Ballardini, ma non riesce nell’impresa. La società firma intanto un preliminare di vendita con un fantomatico gruppo pavese (13 agosto), che suggerisce i nomi di Dossena come d.s. e Galderisi come allenatore. Poi, invece, non se ne farà nulla.
Arrivano dei rinforzi e, durante la presentazione del nuovo allenatore, Mastellarini, ancora applaudito dalla tifoseria, afferma: “La Samb ha un cuore ed è entrata nel mio cuore?. Il campionato riserva inizialmente delle soddisfazioni, ma a partire dalla partita di Monza sono soprattutto figuracce: Monza, Ravenna, Pavia, Salerno, Cittadella. La squadra batte tutti i record negativi, che resistevano da quasi 50 anni. Galderisi viene esonerato, arriva Zecchini., ma la musica non cambia. E la Samb viene di nuovo messa in vendita.

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