RIPATRANSONE – Il paese natale del poeta Luigi Mercantini s’appresta, entro il prossimo anno, a tornare agli splendori rinascimentali che permisero a Papa Pio V nel 1571 di elevare il Comune al rango di città e sede vescovile.
L’Amministrazione Comunale di Ripatransone ha presentato alla Regione Marche un ambizioso progetto inerente al bando denominato “Contratti di quartiere II?, cui hanno partecipato quarantasette Comuni, piazzandosi ad un ragguardevole quarto posto nella graduatoria regionale, subito dopo più noti centri come Jesi, Ancona ed Ascoli Piceno.
Ammontare del finanziamento 3.246.426,90 euro, che, aggiunti ai 618.040,74 a carico dei privati, ai 170.036,09 del Comune e ai 161.660,00 euro del C.I.I.P. s.p.a., portano ad un importo complessivo di 4.196.163,73 monete del nuovo conio.
Ideato dall’ingegner Quintilio Siquini, il progetto ha come obiettivo la realizzazione d’alloggi e il recupero e la riqualificazione dell’intera area del centro storico, dal punto di vista ambientale, edilizio ed urbanistico. Strumento privilegiato d’attuazione, una serie d’interventi strategici volti a migliorare l’assetto sociale ed occupazionale della cittadina, a cominciare dal disagio abitativo.
Il piano è stato opportunamente illustrato nel corso di una conferenza stampa tenutasi giovedì 24 novembre presso la splendida cornice dell’agriturismo “La Contrada?, sui colli di San Savino di Ripatransone, cui ha partecipato gran parte dell’Amministrazione Comunale, più che soddisfatta per l’inatteso traguardo. A partire dal sindaco Paolo D’Erasmo, il vicesindaco Giuseppe De Rensis, l’assessore alla Cultura Remo Bruni, l’assessore ai Servizi Sociali, Politiche Giovanili e Anziani Maurizio De Angelis, l’assessore ai Comitati di quartiere, Commercio, Industria, Artigianato e Patrimonio Francesco Mori, il consigliere di zona San Savino Graziano Franchi, il segretario DS Sandro Rocchetti e, per finire, il segretario della Margherita Giuseppe Fausti.
Presente anche l’assessore al Turismo e vicepresidente della Regione Marche Luciano Agostini.
Nove sono gli interventi previsti, primo fra i quali la riqualificazione dell’ex cantina Cardarelli ove verranno realizzati dodici alloggi d’edilizia residenziale pubblica, destinati ad anziani, immigrati e a famiglie economicamente disagiate, e la nuova sede del Museo della Civiltà Contadina.
Coinvolti anche i privati cittadini, incentivati a ristrutturare gli immobili di proprietà attraverso l’erogazione di un contributo per il restauro delle parti comuni (facciate in particolare), alla cui proposta hanno aderito ventidue ripani.
L’Amministrazione Comunale, prestando particolare attenzione all’ambiente, nonché ai cittadini anagraficamente più piccoli, ha annoverato nel piano di riqualificazione urbana e il parco Monterone, che sarà sistemato a verde e dotato d’arredo urbano e giochi per bambini, e l’area dimessa in zona Sant’Angelo. Presso quest’ultima s’intende realizzare nella fattispecie un parcheggio interrato, un piccolo campo da gioco per ragazzi e, per finire, un’area verde attrezzata con aiuole, zone riservate a pedoni, muretti ed una fontana, al fine di rendere la struttura un punto d’incontro, svago e socializzazione per tutti, a partire dai ragazzi. Da menzionare, inoltre, la sistemazione e pavimentazione della strada che collega il centro storico al Complesso delle Fonti (sede dell’anfiteatro), il rifacimento di una parte considerevole della pubblica illuminazione, nonché delle condotte idriche e dei relativi allacci. Spazio anche alla cultura ed alle tradizioni locali: oltre alla realizzazione di un nuovo Museo della Civiltà Contadina, è previsto il completamento e la messa a norma del Teatro Comunale.
“La Regione Marche – dichiara Agostini – tiene molto ai programmi di recupero urbano. Riqualificare Ripatransone dal punto di vista urbanistico e sociale favorisce di riflesso lo sviluppo del territorio, incrementando il turismo?.
“Fa piacere – aggiunge Rocchetti – assistere a questi risultati. La politica vissuta con passione porta ai fatti!?.
I tempi d’inizio dei lavori, se tutto prosegue regolarmente, sono quantificabili in sei – otto mesi.

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