La prima considerazione riguarda l’età degli elettrodomestici presenti in casa: più i modelli sono vecchi e più consumano energia. Infatti, un elettrodomestico vecchio divora fino al doppio di energia rispetto ad uno nuovo. Oggi i grandi elettrodomestici vengono classificati con un’etichetta energetica, su cui devono essere forniti tutti i dati sui consumi dalla lettera A alla G, in modo da indicare il livello d’efficienza. Vale sempre il principio “ chi più spende meno spende? Quindi consumando meno si possono far funzionare diversi apparecchi senza rischiare di far saltare il contatore. Per dimezzare la bolletta, basta avere un parco di elettrodomestici in classe A: dal frigo alla lavastoviglie e così via, in modo da ottenere nell’arco di un anno un risparmio energetico da 1700 kWh a 800kWh, un risparmio calcolato di 150-200 euro.
Inoltre, circa il 70% del consumo della lavatrice e della lavastoviglie è dovuta al riscaldamento dell’acqua, basta semplicemente allacciare l’acqua calda dei sanitari (scaldabagno) agli elettrodomestici, che i consumi vengono notevolmente ridotti eliminando il carico della resistenza elettrica. Per tagliare il 30% dei consumi elettrici è bene ricordare che l’acqua calda (scaldabagni) non deve superare la temperatura di 40° gradi, in questo modo si evita anche la formazione del calcare.
Frigo e congelatore vanno tenuti lontano dalle fonti di calore (forno, camini stufe ecc.)
Televisore e hi-fi consumano energia anche se non sono in funzione: basta lasciarli in stand-by. Infatti, la spia rossa accesa non segnala solo che l’apparecchio è pronto per essere avviato, segnala anche che sta consumando 20Watt l’ora. Se facciamo un giro nella nostra casa, abbiamo modo di contare le spie rosse accese, capiamo subito quanto è salato alla fine il nostro conto.
Il rimedio? Basta semplicemente spegnere la tv quando nessuno la sta guardando. Non è certo l’uovo di Colombo!
Sostituire le lampadine tradizionali con quelle a risparmio energetico, costano un po’ di più, ma consumano 4-5 volte in meno. Comunque, la nuova tecnologia dell’illuminazione è alle porte, si chiama Oled (organic light emitting diode).
Una vera rivoluzione grazie a una sorta di “carta da parati? pieghevole che diffonderà la luce nei nostri ambienti interni. Si tratta di sfruttare il fenomeno dell’elettroluminescenza. In altre parole, la luce emessa da materiali organici attraversati da corrente elettrica. Immaginiamo di stendere su una parete una pellicola tipo domopak e di collegarla a una presa di corrente a basso consumo. Si otterrà una luce diffusa, senza ombra, con una vita media di durata di 5000-10.000 ore. Un balzo tecnologico che stiamo già iniziando a vivere e che promette di mutare profondamente le nostre abtudini.
marco mozzoni

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