SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cdl, calma piatta o quasi. Mentre l’Unione si arrovella sulla soluzione del ‘rompicapo’ Primarie, il centrodestra sembra non voler affrettare i tempi sulla scelta del candidato-sindaco. Le forze dell’ex maggioranza hanno deciso, infatti, di avvicinarsi all’appuntamento elettorale operando secondo una linea di condotta ben precisa: prima il programma, poi il candidato. Niente polemiche o inutili tensioni sul toto-nomi. Peccato che il ritorno sulla scena di Domenico Martinelli abbia scombinato il saggio proposito, creando una profonda quanto improvvisa spaccatura all’interno di Forza Italia.
Sulla vicenda, il deputato e coordinatore provinciale del partito, Gianlugi Scaltritti, è lapidario: “Forse è eccessivo parlare di spaccatura, io la definirei una divisione tra chi è incondizionatamente dalla parte di Martinelli e chi, in vista di un possibile accordo, chiede all’ex sindaco patti chiari e amicizia lunga?. L’impressione è che il parlamentare azzurro sia schierato con questa seconda fazione: “L’ex sindaco non ha saputo mediare certe frizioni con la maggioranza ma credo che l’esperienza maturata in questi quattro anni possa servirgli in prospettiva futura?.
Scaltritti affida la soluzione del caso alle ‘carte’: “Lo Statuto di Forza Italia prevede che il coordinatore comunale proponga i nomi, che quello provinciale effettui una selezione tra questi e che il responsabile regionale scelga definitivamente il candidato del partito?.
Il parlamentare fissa i prossimi impegni sul calendario elettorale del centrodestra: “Siamo ancora in una fase interlocutoria. Riteniamo prioritaria la definizione della piattaforma programmatica della coalizione rispetto alla selezione delle candidature. L’obiettivo è operare nel segno della continuità con l’attività amministrativa portata avanti proficuamente dalla Giunta Martinelli?.
‘Messo alle strette’, il deputato di Forza Italia non si sottrae al tormentone sul toto-candidature. Il nome dell’ex primo cittadino torna d’attualità: “All’interno del nostro partito sta nascendo un movimento interessante. Il candidato potrebbe essere Martinelli o chiunque riesca a raccogliere un buon numero di consensi all’interno di questo movimento. È troppo presto per fare nomi ma, certo, non mancano personalità di spicco?.
E se fosse proprio il parlamentare azzurro l’uomo di punta della Cdl? Gli obiettivi del diretto interessato sembrano altri: “Fino ad oggi non mi sono mai proposto e nessuno ha mai fatto il mio nome. Ho avuto un colloquio con il presidente Berlusconi, che si è complimentato con me per il lavoro svolto finora ed ha espresso il desiderio di confermare la mia candidatura alla Camera?. Fuori uno. Avanti il prossimo.

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