*In qualità di Dirigente Provinciale Ugl condivido pienamente il commento del Segretario Generale Nazionale UGL Stefano Cetica il quale in merito alla devolution ha giustamente detto: “Si doveva fare prima l’unità d’Italia”.
In qualità di Dirigente provinciale sottolineo che è verissimo, difatti bisognerebbe completare l’unità d’Italia prima di cominciare a pensare a come dividerla. La devolution peggiorerà il divario economico e infrastrutturale che c’è tra Nord e Sud ed oltretutto scaverà profondi solchi tra le Regioni in tema di spesa sociale e sanitaria. In particolare sulla sanità le Regioni hanno già autonomia decisionale e quindi non si capisce cosa di nuovo con la devolution si va ad inventare;
Già nel 2001 l’Ugl organizzò comitati per il NO. In gioco c’è l’unità di Italia e la sicurezza sul lavoro.
Ci rendiamo conto dei radicamenti della Lega nella Padania ma l’Unità di Italia è fuori discussione; ancora ci stiamo leccando le ferite per essere entrati in Europa con una politica economica scarsamente lungimirante che racchiude lontani e vicini errori ed oggi ci mancava pure chi ci veniva a proporre la divisione dell’Italia.
In merito alla questione specifica della devolution al referendum voterò un secco NO.
*Ugl Provinciale – Benito Rossi

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